Nel giardino della Fondazione Bernacchi a Gavirate sarà piantato un kaki simbolo della tragedia di Nagasaki
Con la piantumazione, che avverrà venerdì 22 maggio, Gavirate entra simbolicamente in questa rete internazionale della memoria
Un piccolo albero come simbolo di memoria, pace e speranza. La Fondazione Domenico Bernacchi di Gavirate si prepara ad accogliere nel proprio giardino una piantina discendente dal kaki sopravvissuto al bombardamento atomico di Nagasaki del 9 agosto 1945.
L’iniziativa, dal titolo “Le radici della speranza – Nagasaki incontra Gavirate”, nasce dall’incontro avvenuto l’8 agosto 2025 tra gli ospiti della struttura e il gruppo di ciclisti del progetto internazionale “KAKI Bike Tours 2025 – Lakes of Peace”, impegnato nella diffusione di un messaggio di pace e dialogo attraverso i luoghi simbolo della memoria.
La piantumazione , che avverrà venerdì 22 maggio alle ore 16, coinvolgerà non solo la casa di riposo, ma anche il territorio e le nuove generazioni. Accanto agli ospiti e ai consiglieri della Fondazione saranno presenti autorità civili e religiose, gli studenti delle scuole materne di Gavirate e Voltorre, dell’Istituto Comprensivo Statale di Gavirate e dell’Istituto superiore Edith Stein, oltre ai ragazzi del Centro di Aggregazione Giovanile del Comune. Parteciperanno inoltre diverse realtà associative del territorio, tra cui l’associazione Gamberoni, Rughe, i Giovani volontari della Croce Rossa, Tra le Righe e gli Scout d’Europa Varese.
La scelta di ospitare proprio nel giardino della casa di riposo una pianta di kaki di seconda generazione assume un significato profondo. Molti degli anziani che vivono nella struttura erano bambini o adolescenti durante gli anni della Seconda guerra mondiale e custodiscono ancora oggi il ricordo diretto di quel periodo storico.
L’albero diventa così un ponte tra generazioni: un segno concreto capace di unire memoria storica, esperienza e futuro. «In questo luogo – spiegano gli organizzatori – l’antico legame tra il giovane e l’anziano, la trasmissione della memoria e del sapere si realizzano e diventano attuali».
Il kaki sopravvissuto alla tragedia di Nagasaki è da anni simbolo internazionale di resilienza e rinascita. Nonostante la devastazione provocata dall’esplosione atomica, alcuni alberi riuscirono infatti a sopravvivere e a rifiorire. Dai loro semi sono nate nuove piante distribuite in tutto il mondo come testimonianza di pace.
Con questa piantumazione Gavirate entra simbolicamente in questa rete internazionale della memoria, trasformando un gesto semplice in un’occasione di riflessione condivisa sul valore della pace, della convivenza e della responsabilità verso le nuove generazioni.
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