Obiettivo Saronno: “Festival riuscito, ora serve una visione per il parco dell’ex Seminario
Dopo il successo del festival al parco dell’ex Seminario il gruppo civico chiede una programmazione stabile e interventi sulle criticità emerse
Il Saronno Sound Festival al Parco dell’ex Seminario è stato un successo, ma ora serve una visione più ampia e strutturata. È questa la posizione di Obiettivo Saronno, espressa in un comunicato firmato dal vicepresidente Luca Davide, che invita l’amministrazione a non fermarsi a questa positiva esperienza ma a costruire una programmazione duratura.
«Il festival che si è svolto questo weekend al Parco dell’ex Seminario è stato un successo. Lo diciamo chiaramente, senza riserve – afferma Davide , sottolineando come la città abbia risposto con partecipazione – Saronno ha fame di eventi, di musica, di incontro. Il numero di persone presenti e la vitalità del quartiere sono segnali inequivocabili».
«Ora serve continuità»
Accanto al giudizio positivo sull’evento, arriva però una richiesta precisa: «Ci auguriamo che questo fine settimana sia l’inizio di una programmazione continuativa e strutturata».
Obiettivo Saronno ribadisce anche la propria posizione sulla riqualificazione dell’area: «Giudicammo irresponsabile la spesa di 2 milioni di euro per quest’area, risorse che avremmo destinato altrove. Quella valutazione non cambia – aggiunge Luca Davide, che riveste anche il ruolo di componente della Commissione mista Cultura, Politiche educative e Sport, Giovani e Pari opportunità – Ma una volta che la spesa è stata effettuata, è positivo che l’amministrazione cominci a utilizzare l’area e la valorizzi».
Il confronto con altre aree della città
Nel comunicato di Obiettivo Saronno viene citata anche l’area feste di via Sampietro: «Acquistata per 1 milione di euro anni fa, è ancora oggi totalmente inutilizzata». Un paragone che porta il gruppo civico a sottolineare come il parco dell’ex Seminario non debba fare la stessa fine.
“Affidare la gestione a professionisti”
Tra le proposte avanzate c’è quella di affidare la gestione del parco a soggetti specializzati: «Chiediamo che venga affidato a chi è capace di farlo fruttare tutto l’anno» , citando esempi come il Parco Tittoni di Desio e il Carroponte di Sesto San Giovanni.
Le criticità segnalate
Non mancano le osservazioni tecniche su alcune criticità emerse durante il festival. Tra queste: «Il palco non è stato pensato per la musica», con problemi acustici legati alla struttura; i gradoni fronte palco, definiti «scenografici ma rischiosi» in caso di grande affluenza; la carenza di illuminazione nella zona nord del parco; la gestione del verde, considerata un nodo importante per il futuro e l’assenza di allacci elettrici nell’area destinata a bar, definita «un paradosso senza spiegazione».
“Scelte coraggiose per il futuro”
Da qui l’appello finale all’amministrazione: «Il Parco dell’ex Seminario può diventare un bene comune straordinario per Saronno. Ma servono scelte coraggiose: affidate la gestione a chi sa organizzare eventi, correggete le falle strutturali e pianificate una programmazione» .
Con un’ultima richiesta: «Non dimenticate l’area feste di via Sampietro. I cittadini meritano una risposta».
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