Riflessioni in casa Vado: si ipotizza la rinuncia alla promozione in Serie C
Il presidente Tarabotto ha confermato che sta valutando la situazione legata agli oneri finanziari necessari per il salto di categoria. Ma la finale playoff tra Ligorna e Varese non porterà comunque alla Serie C
Il sogno della Serie C per il Vado, conquistato sul campo solo due settimane fa dopo un’attesa lunga ottant’anni, rischia di infrangersi contro la dura realtà dei bilanci e delle infrastrutture. Il club ligure, che ha dominato il Girone A di Serie D – quello del Varese -, sta valutando in queste ore se procedere o meno con l’iscrizione al prossimo campionato della Lega Pro. La scadenza del 20 luglio si avvicina, ma mancano ancora tasselli fondamentali per garantire la sostenibilità del progetto e la partecipazione alla terza serie nazionale.
L’incognita economica e societaria
A pesare sulla decisione finale sono soprattutto gli oneri finanziari richiesti dal salto di categoria. La società deve infatti affrontare il passaggio obbligatorio da Associazione Sportiva Dilettantistica a Società a Responsabilità Limitata, operazione che comporta costi gestionali e burocratici significativi, come confermato anche via stampa dal patron Franco Tarabotto.
Il rebus dello stadio “Chittolina”
Un altro ostacolo di rilievo riguarda l’impianto di gioco. Lo stadio “Chittolina” di Vado non dispone attualmente dei requisiti minimi per la Serie C. Sebbene il Comune e la Regione Liguria abbiano espresso la volontà di finanziare i lavori di adeguamento, i tempi tecnici per la realizzazione degli interventi si preannunciano lunghi. Una soluzione potrebbe essere il “Sivori” di Sestri Levante, pur sapendo che si tratterebbe di giocare a cento chilometri di distanza da casa. Questo comporterebbe ulteriori disagi logistici per la squadra e per la tifoseria organizzata.
Le riflessioni del presidente Tarabotto
Il vertice del club sta analizzando ogni dettaglio prima di compiere il passo definitivo. A guidare queste valutazioni è il presidente Franco Tarabotto, che sta pensando alla situazione con estrema cautela per evitare salti nel buio che potrebbero compromettere la stabilità futura della società. Le riflessioni sono ancora in corso, nulla è stato deciso, ma il patron dei vadesi si aspetta risposte positive, in particolare sui nodi legati agli oneri finanziari da sostenere. Come confermato alle testate giornalistiche liguri, nel caso in cui non arrivassero queste sentenze, la decisione potrebbe essere quella di rinunciare alla promozione e quindi al tanto atteso ritorno in Serie C.
Gli scenari per i ripescaggi e il Varese
La possibile rinuncia del Vado non avrebbe un effetto immediato sulla classifica del Girone A. In caso di mancata iscrizione, il posto vacante in Serie C non verrebbe assegnato d’ufficio alla seconda classificata del campionato appena concluso. La procedura di ripescaggio dovrebbe seguirebbe i rigidi stabiliti dalla Figc e dalla Lega Nazionale Dilettanti, che prevedono una graduatoria nazionale basata su meriti sportivi, solidità finanziaria e idoneità degli stadi. Una situazione che viene monitorata anche a Varese, impegnato domenica nella finale playoff contro il Ligorna, pur sapendo che la vittoria di tale gara non garantisce l’accesso diretto alla categoria superiore.
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