Stefano Poliani confermato presidente del Digital Innovation Hub di Confindustria Lombardia
L'imprenditore guiderà l'organismo di Confindustria anche per il triennio 2026-2028 con l'obiettivo di accompagnare le piccole e medie imprese verso le nuove frontiere dell'intelligenza artificiale
Stefano Poliani rimane saldamente al timone del Digital Innovation Hub (DIH) di Confindustria Lombardia. L’imprenditore è stato confermato alla presidenza per il triennio 2026-2028 dal Consiglio Direttivo, dopo che l’Assemblea dei Soci aveva rinnovato i vertici lo scorso 14 aprile. Una scelta nel segno della continuità per un organismo che, negli ultimi tre anni, ha trasformato radicalmente il proprio ruolo, passando da semplice facilitatore culturale a vero e proprio braccio operativo delle politiche industriali regionali e nazionali.
I numeri di un triennio in crescita
Il bilancio del mandato appena concluso parla chiaro e racconta di un supporto concreto al tessuto produttivo lombardo, specialmente per quanto riguarda le piccole e medie imprese. Il DIH ha infatti erogato servizi per un valore di circa 2 milioni di euro, coinvolgendo oltre 350 aziende. In totale sono stati realizzati più di 480 interventi, con la distribuzione di oltre 500.000 euro di fondi pubblici sul territorio per accompagnare le realtà locali nel complesso percorso della digitalizzazione. Questo risultato è stato possibile anche grazie alla partecipazione attiva ai progetti legati al PNRR, come M.I.A. Lombardia e DAMAS.
Le nuove sfide: Intelligenza Artificiale e cybersicurezza
Il programma per il prossimo triennio è già tracciato e punta dritto alle tecnologie di frontiera. Al centro della strategia di Poliani ci sono tre macroaree: la cybersicurezza, l’adozione dell’intelligenza artificiale e le nuove opportunità dei programmi europei che seguiranno la stagione del PNRR. L’obiettivo dichiarato è quello di rendere il Digital Innovation Hub un punto di riferimento sempre più centrale per il manifatturiero lombardo, lavorando in stretta sinergia con le filiere produttive e le istituzioni. «I risultati raggiunti dimostrano – ha dichiarato Stefano Poliani, presidente del DIH Lombardia – che il Digital Innovation Hub Lombardia è in grado di trasformare le opportunità pubbliche in valore reale per le imprese. Nel prossimo triennio il DIH ambirà a diventare sempre più un punto di riferimento nell’ambito della trasformazione digitale e competitiva del manifatturiero lombardo».
La collaborazione con Regione Lombardia
La conferma di Poliani è stata accolta con favore anche dai vertici regionali, che vedono nel DIH un partner strategico per l’attuazione delle nuove politiche sull’innovazione. Proprio in questi mesi, infatti, la Regione sta portando avanti un importante progetto di legge dedicato all’Intelligenza Artificiale, con un occhio di riguardo per il mondo aziendale e la pubblica amministrazione. «Siamo concordi nel ritenere – il commento di Alessandro Fermi, assessore all’Università, Ricerca e Innovazione di Regione Lombardia – che la digitalizzazione non sia più un’opzione per le imprese lombarde, ma un obiettivo fondamentale. Avere qualcuno al fianco per costruire questo percorso non può che darmi maggiore forza e consapevolezza di aver intrapreso la strada giusta».
Obiettivi futuri e presidio territoriale
Oltre alle sfide tecnologiche, il nuovo mandato si concentrerà sul rafforzamento della governance attraverso il Comitato Tecnico Scientifico e sullo sviluppo del percorso “AI Adoption”, pensato per inserire concretamente l’intelligenza artificiale nei processi delle PMI. Fondamentale resterà il presidio fisico del territorio, che nell’ultimo periodo ha visto il potenziamento delle 9 “Antenne territoriali” e l’organizzazione di quasi cento incontri ed eventi per portare i servizi digitali direttamente a domicilio delle imprese lombarde.
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