“Verso la santità”, la Diocesi di Como avvia l’iter per la beatificazione di don Roberto Malgesini
Firmato dal vescovo Oscar Cantoni il documento che apre ufficialmente la fase diocesana del processo e invita i fedeli a contribuire con testimonianze e documenti utili alla ricostruzione della vita del sacerdote
La Diocesi di Como comunica che ha preso il via ufficialmente la causa di canonizzazione di don Roberto Malgesini. Con un editto firmato dal vescovo, cardinale Oscar Cantoni, e diffuso in queste ore, prende forma la fase diocesana del percorso che potrebbe portare alla beatificazione e alla canonizzazione del sacerdote ucciso nel 2020 e ricordato per il suo impegno accanto ai più poveri.
Il documento, datato 30 aprile 2026, ripercorre i passaggi che hanno condotto a questa decisione, arrivata dopo il nulla osta del Dicastero delle Cause dei Santi e il parere favorevole della Conferenza Episcopale Lombarda. Un iter che segna un momento importante per la Chiesa comense e per quanti hanno conosciuto don Malgesini.
Il coinvolgimento della comunità
L’editto sottolinea come la scelta di avviare la causa comporti «grave responsabilità» e richieda il coinvolgimento diretto della comunità. Per questo motivo viene rivolto un invito esplicito a tutti coloro che possano fornire elementi utili.
In particolare, chi fosse a conoscenza di fatti che possano mettere in discussione la fama di santità del sacerdote è chiamato a segnalarli al vescovo o al postulatore della causa. Allo stesso modo, chi è in possesso di scritti, documenti o testimonianze legate a don Malgesini è invitato a consegnarli alla Curia vescovile di Como.
Un sacerdote vicino agli ultimi
Nel testo si richiama il forte consenso maturato attorno alla figura del sacerdote, definito «testimone della carità verso i più poveri». Un riconoscimento che si è consolidato anche a livello più ampio, come ricordato dalle parole di Papa Francesco nelle udienze generali del settembre e ottobre 2020.
La causa viene avviata “super oblatione vitae”, una modalità prevista per chi ha offerto la propria vita in modo libero e consapevole, spinto da motivazioni di fede e carità.
Il documento resterà affisso per quattro settimane in diversi luoghi della diocesi: dalla Curia vescovile di Como alle parrocchie legate al ministero di don Malgesini, tra cui quelle di Como, Gravedona, Lipomo e Cosio Valtellino. È prevista anche la pubblicazione sul Bollettino Ecclesiastico ufficiale.
Si apre così una nuova fase, che punta a raccogliere testimonianze e documenti utili a ricostruire in modo approfondito la vita e l’opera del sacerdote.
TAG ARTICOLO
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
Tommaso Guidotti su Sulla ciclabile di viale Belforte serve fare chiarezza
Fabio Rocchi su Sulla ciclabile di viale Belforte serve fare chiarezza
principe.rosso su Ragazzini spaccano con un martelletto il vetro di un autobus di Autolinee Varesine, l'azienda: "Siamo esasperati"
robertolonate su Cade da un'impalcatura in un cantiere a Tradate, operaio soccorso dai vigili del fuoco
SABY24 su I genitori di un bimbo sono sordi, a Cocquio Trevisago una classe impara la lingua dei segni per la recita di fine anno
Felice su Rissa con bastoni e sassaiola alla stazione di Garbagnate: danneggiato anche un treno










Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.