Alloggi Erp, a Busto Arsizio un bando per 26 case popolari da ristrutturare

L'iniziativa del Comune e di Aler: l'inquilino anticipa i lavori di manutenzione (fino a 15mila euro) e recupera la spesa scalando l'affitto per tre anni. L'assessore Reguzzoni: «Sistemazioni per famiglie escluse dal mercato privato e stop a case dormienti»

Generico 08 Jun 2026

Rimettere in circolo il patrimonio immobiliare pubblico inutilizzato, offrendo una risposta concreta a quelle famiglie che, pur non versando in condizioni di estrema indigenza, faticano ad accedere al mercato degli affitti privati. È questo l’obiettivo del nuovo avviso pubblico per l’assegnazione di alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica (Erp) che sarà ufficialmente pubblicato il prossimo giovedì 11 giugno 2026 dal Comune di Busto Arsizio, in conformità con il Regolamento Regionale n. 4/2017.

La particolarità del bando risiede nella formula dello “stato di fatto”: i 26 appartamenti disponibili necessitano di piccoli interventi di manutenzione e ristrutturazione prima di poter essere effettivamente abitati. La spesa per i lavori verrà inizialmente sostenuta dall’assegnatario e poi interamente rimborsata dall’ente gestore attraverso una drastica riduzione o azzeramento del canone di locazione mensile.

I numeri del bando e la ripartizione degli alloggi

Il piano mette a disposizione complessivamente 26 unità abitative dislocate in varie zone del territorio comunale. La proprietà dei muri è così suddivisa:

20 alloggi di proprietà del Comune di Busto Arsizio

6 alloggi di proprietà dell’ALER (Azienda Lombarda Edilizia Residenziale)

Per ciascun appartamento è stato stimato un pacchetto di interventi di riqualificazione e adeguamento per un valore massimo di 15.000 euro (IVA inclusa). Il meccanismo di compensazione prevede che l’importo fatturato per i lavori venga recuperato dall’assegnatario tramite una detrazione sul canone di affitto lungo un arco temporale massimo di 36 mesi (3 anni).

«È un bando che proponiamo per la prima volta grazie al lavoro sinergico degli uffici comunali dei Servizi Sociali, del Patrimonio e di Aler – spiega l’assessore all’Inclusione sociale Paola Reguzzoni –. Mettiamo a disposizione alloggi inutilizzati che necessitano di piccoli interventi di manutenzione a cui possono accedere nuclei familiari con redditi bassi ma non da estrema povertà. In questo modo daremo una sistemazione a famiglie in difficoltà col mercato privato e, al contempo, il Comune metterà a frutto alloggi dormienti che fino ad oggi producevano soltanto costi di gestione e degrado».

L’iter burocratico e le regole del cantiere “fai da te”

Il bando prevede un percorso rigido e trasparente per garantire la sicurezza degli impianti e la corretta esecuzione delle opere, definito con precisione dall’Ufficio Manutenzione dell’Aler:

Quantificazione dei costi: L’aspirante assegnatario dovrà far redigere un computo metrico e un preventivo dei lavori minimi necessari da parte di imprese regolarmente iscritte alla Camera di Commercio. Nel caso di interventi sugli impianti (elettrico, idraulico o gas), le ditte dovranno essere tassativamente abilitate ai sensi del DM 37/2008.

La Convenzione: Una volta accettati i preventivi da Aler e dal cittadino, si procederà alla firma di una convenzione scritta che fisserà i tempi di esecuzione del cantiere e le precise modalità di detrazione futura dal canone.

Consegna delle chiavi: Aler consegnerà le chiavi dell’immobile al solo fine di eseguire i lavori. In questa fase non sarà ancora possibile utilizzare l’alloggio a scopo abitativo.

Verifica finale e trasloco: A lavori ultimati, un tecnico Aler effettuerà un sopralluogo per verificare la corretta esecuzione delle opere e la congruità delle spese sostenute. Se il collaudo avrà esito positivo, la condizione sospensiva decadrà: si potrà firmare il contratto di locazione regolare e la famiglia potrà finalmente entrare in casa.

A tutela del patrimonio pubblico, gli organizzatori fanno sapere che è prevista una cauzione iniziale di 500,00 euro. Eventuali inadempienze, ritardi ingiustificati o danni arrecati alla struttura comporteranno il trattenimento della stessa e l’eventuale richiesta di risarcimento dei danni eccedenti da parte di Aler.

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Pubblicato il 09 Giugno 2026
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