Arcisate, conto alla rovescia per la randonnee dove si pedala per contrastare la SLA
Nel pacco gara della manifestazione del 28 giugno anche una lettera dell'ideatore, Daniele Bongiorno, affetto dalla malattia: «Gustate appieno quest'esperienza, siate grati alla vita»
Arriva a quota sei edizioni la Randonnee di Arcisate, una manifestazione di ciclismo amatoriale che permette a tanti appassionati di pedalare senza l’assillo dei risultati che che in questo caso, soprattutto, di fare del bene. La pedalata che quest’anno andrà in scena domenica 28 giugno, ha infatti l’obiettivo di raccogliere fondi per sostenere Arisla, associazione no profit, che si impegna nella studio e nella ricerca di malattie neurodegenerative tra cui la Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA).
Una scelta ben precisa, perché la randonnee è nata da un’idea di Daniele Bongiorno, ex sportivo ed ex ciclista che ora è affetto da SLA. Con la sua spinta e con la dedizione e l’operatività del gruppo ASD Arcisate (di cui Daniele fa parte), è sorta una manifestazione che ha radunato 150 persone nel 2021 ed è cresciuta di anno in anno fino agli oltre 400 partecipanti del 2025, un numero che si proverà a superare questa volta.
Domenica 28 quindi, l’appuntamento è al PalaVelmaio di Arcisate: con partenze tra le 8,30 e le 9 (una delle caratteristiche delle Rando è proprio la partenza sgranata, in un lasso di tempo definito). Il percorso su strada misura 90 chilometri per 900 di dislivello, quello dedicato a e-bike e mountain bike invece è di 30 chilometri con 600 metri di dislivello. Sul tracciato si potrà usufruire di alcuni ristori mentre all’arrivo, oltre al classico pasta party, ci sarà anche la possibilità di essere massaggiati. Al termine saranno premiate le società più numerose ma non mancheranno premi a estrazione e il trofeo rosa per il team con più donne in sella.
Le iscrizioni sono aperte online sul sito di Endu (CLICCANDO QUI): per chi aderirà entro il 26 la tariffa è di 20 euro mentre chi deciderà di partecipare all’ultimo minuto (la mattina della randonnee) pagherà 25 euro.
LA LETTERA DI DANIELE
All’interno del tradizionale “pacco gara” consegnato agli iscritti (per i primi 300 ci sarà anche un originale “Aperirando”) sarà inserita anche una lettera dettata da Daniele Bongiorno. La riportiamo integralmente.
«E mi trovate sempre qui…. dentro ad un pacco che non è un premio, ma l’essenza di ciò che racchiude questo evento ormai al sesto anno.
A conclusione di ogni edizione, mi chiedo sempre se riuscirò a presenziare a quella successiva. Però poi abbandono il pensiero perché la vita è qui e adesso. Solitamente non perseguiamo questo concetto perché siamo proiettati alla propositività, con uno sguardo sempre al futuro, giustamente carichi di obiettivi e con una operatività che permetta di raggiungere gli stessi prefissati. E come potrebbe essere diversamente da così? La vita è un continuo divenire… Proprio per questo la mia esistenza scorre giorno per giorno, valorizzando le piccole cose, che poi piccole non sono viste dall’immobilità del mio letto.
Apprezzo la presenza di chi mi vuole bene, la delicatezza di chi mi aiuta, il sorriso di chi mi fa compagnia, la disponibilità e la condivisione di ogni singolo componente della mia famiglia. E a voi tutti che partecipando alla pedalata arriverà il mio messaggio, grido, seppur senza voce, la mia gratitudine perché con la vostra presenza dimostrate di avere sensibilità verso questa annientante malattia. Grazie per il piacere di contribuire alla ricerca per la quale l’evento è pensato. Tornando alle vostre case, ai vostri affetti, alla vostra vita di tutti i giorni, vi auguro di gustare appieno ciò che l’esistenza vi propone, anche in mezzo alle difficoltà e di essere grati alla vita, sempre! In ultimo, se posso suggerire, non fate mancare il sorriso a voi stessi e a chi vi incontra, perché come disse Charlie Chaplin, “Un giorno senza sorriso è un giorno perso”, anche se, delle volte, sorridere è molto faticoso.
Un abbraccio virtuale a voi tutti».
Daniele
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