Busto Arsizio saluta monsignor Livetti, una vita al servizio della comunità
I funerali sono stati celebrati questa mattina, lunedì 15 giugno, nella basilica di San Giovanni Battista, la "sua" parrocchia, davanti a una comunità numerosa e commossa
Tutta Busto ha voluto dare un ultimo abbraccio a monsignor Claudio Livetti, prevosto emerito di Busto Arsizio, spentosi giovedì pomeriggio all’età di 94 anni, a dieci giorni dal suo 95esimo compleanno. I funerali sono stati celebrati questa mattina, lunedì 15 giugno, nella basilica di San Giovanni Battista, la “sua” parrocchia, davanti a una comunità numerosa e commossa.
A presiedere la liturgia, alle 10.30, è stato l’arcivescovo di Milano, monsignor Mario Delpini. Poco prima dell’inizio del funerale, nella basilica che era stata il cuore del suo ministero, l’attuale prevosto monsignor Severino Pagani ha dato lettura del testamento spirituale lasciato da Livetti, un momento di particolare intensità per i fedeli che gremivano la chiesa.
La camera ardente era stata allestita a partire da venerdì 12 giugno nel Battistero della basilica di San Giovanni, dove in molti si erano già recati nei giorni scorsi per un ultimo saluto a una figura profondamente conosciuta e stimata in città, per anni punto di riferimento spirituale della comunità bustocca, alla quale si era dedicato con spirito di servizio.
Una vita al servizio della Chiesa
Nato a Ferno il 21 giugno 1931, Claudio Livetti era stato ordinato sacerdote il 27 giugno 1954 dal cardinale Alfredo Ildefonso Schuster, allora arcivescovo di Milano e oggi Beato. Nello stesso anno aveva conseguito la licenza in Teologia.
Dopo un decennio come vicario parrocchiale a Balsamo, fu rettore al Collegio di Arcore, al Seminario di Arcore e quindi al liceo del Seminario di Venegono Inferiore. Nel 1977 divenne prevosto generale degli Oblati e, l’anno seguente, vicario episcopale della Zona VII. Tra il 1985 e il 1987 ricoprì l’incarico di vicario episcopale per i Collegi arcivescovili, mentre dal 1982 al 1989 presiedette l’Opera diocesana Istituto San Vincenzo.
Il legame con Busto Arsizio si consolidò nel 1986, quando fu nominato prefetto del Capitolo di San Giovanni Battista, restando prevosto della città fino al 2008. Dal 1989 al 2008 fu inoltre decano di Busto, guidando per oltre vent’anni la vita ecclesiale del territorio.
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