Cuveglio aderisce alle comunità energetiche rinnovabili: approvazione unanime in Consiglio comunale
Il centro della Valcuvia entra nelle “CER“ del Luinese e nella CER-Amica di Laveno. Una scelta resa necessaria dalla particolare collocazione del territorio comunale, suddiviso a metà tra le cabine primarie di Cunardo e Cittiglio
Il consiglio comunale di Cuveglio, nella seduta del 3 giugno, ha approvato all’unanimità l’adesione del Comune a due Comunità Energetiche Rinnovabili (CER): la CER del Luinese e la CER-Amica di Laveno. Una scelta resa necessaria dalla particolare collocazione del territorio comunale, suddiviso a metà tra le cabine primarie di Cunardo e Cittiglio.
Le Comunità Energetiche Rinnovabili rappresentano uno degli strumenti più innovativi per favorire la transizione energetica, consentendo a cittadini, imprese ed enti pubblici di produrre, consumare e condividere energia proveniente da fonti rinnovabili, nel nostro territorio principalmente da pannelli fotovoltaici. Un modello che punta non solo alla sostenibilità ambientale, ma anche a generare vantaggi economici e sociali per il territorio.
Negli ultimi mesi l’Amministrazione comunale ha promosso diverse iniziative per informare la popolazione sulle opportunità offerte dalle CER. In particolare, si sono svolti due incontri pubblici, l’11 dicembre 2024 e l’11 febbraio 2025, durante i quali esperti del settore hanno illustrato il funzionamento delle comunità energetiche e i benefici derivanti dall’adesione.
L’informazione ai cittadini è proseguita anche attraverso il giornalino comunale e con un’attività di supporto rivolta a chi desiderava approfondire il tema o avviare il percorso di adesione. In quel periodo era inoltre disponibile il contributo previsto dal PNRR, che consentiva di ottenere un finanziamento a fondo perduto fino al 40% delle spese ammissibili per la realizzazione o il potenziamento di impianti fotovoltaici.
«L’adesione alle CER vuole essere un segnale concreto di responsabilità e attenzione verso un modello energetico più efficiente e condiviso», ha sottolineato l’assessore Premoselli, che ha promosso e seguito l’iniziativa fin dalle sue prime fasi. «Significa entrare in una rete capace di generare benefici ambientali, economici e sociali per tutta la comunità locale».
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