Dal Parco Gioia ai market creativi: Anita Romeo racconta la storia di Creanza
Ospite della rubrica di Materia, la fondatrice Anita Romeo ha ripercorso le tappe di un progetto che unisce artigianato, valorizzazione del territorio e solidarietà
Un’amicizia lunga oltre trent’anni, una raccolta fondi nata per realizzare un parco inclusivo e la voglia di valorizzare artigiani, creativi e luoghi da scoprire. Sono questi gli ingredienti della storia di Creanza, il progetto raccontato nella puntata di oggi de “La Materia del Giorno”.
Ospite della trasmissione è stata Anita Romeo, fondatrice insieme a Francesca – amica d’infanzia e socia – di una realtà che negli ultimi anni è diventata un punto di riferimento per i market creativi del territorio varesino.
Un progetto nato dall’amicizia e dalla solidarietà
La storia di Creanza affonda le radici nel 2019, quando Anita e Francesca, entrambe con una formazione artistica e una passione per l’artigianato creativo, decidono di trasformare la loro esperienza come espositrici nei mercatini in qualcosa di più grande.
A dare la spinta decisiva è stata anche una vicenda personale. Anita è mamma di una bambina con spina bifida e proprio dalla consapevolezza delle difficoltà vissute dalle famiglie con bambini con disabilità è nato il progetto del Parco Gioia, il parco inclusivo realizzato a Varese grazie a una grande raccolta fondi.
«Mi sono resa conto che mia figlia non poteva giocare praticamente da nessuna parte», ha raccontato durante l’intervista, spiegando come l’idea del parco abbia rappresentato il punto di partenza di un percorso che ha coinvolto l’intera città.
L’idea dei market e la nascita di Creanza
Per sostenere economicamente la raccolta fondi destinata al Parco Gioia, le due fondatrici decisero di organizzare un market creativo a Varese, ispirandosi a eventi simili già diffusi in città come Milano, Bergamo e Brescia.
Il primo appuntamento si tenne il 10 novembre 2019 in uno spazio di via Robbioni e fu subito un successo. Curiosa anche la nascita del nome: mentre Anita e Francesca cercavano un’identità per il progetto, la parola “Creanza” emerse quasi per caso durante un pomeriggio trascorso a verniciare una bicicletta insieme al figlio di Anita. Un nome che unisce l’idea della creatività a quella della gentilezza e dell’educazione.
Trentadue eventi in sei anni
Da allora Creanza è cresciuta costantemente, attraversando anche il periodo del Covid senza fermarsi mai. Nel corso dell’intervista Anita Romeo ha raccontato di aver contato recentemente i volantini di tutti gli eventi organizzati: sono 32 o 33 appuntamenti in poco più di sei anni.
Non solo Varese. I market hanno trovato casa in numerose location del territorio, da Villa Ponti a Villa Bossi, passando per l’ex copertificio Sonnino di Besozzo e gli spazi dell’ex Whirlpool di Comerio. Negli ultimi mesi Creanza ha persino debuttato a Milano, prima ai Bagni Misteriosi e poi negli spazi del Factory NoLo.
La ricerca di luoghi da raccontare
Uno degli aspetti distintivi del progetto è proprio la scelta delle location. Non semplici spazi espositivi, ma luoghi capaci di raccontare una storia.
«Ci piace trovare posti che abbiano qualcosa da raccontare», ha spiegato Anita Romeo, sottolineando come l’obiettivo sia anche quello di far conoscere ville storiche, edifici industriali recuperati e spazi normalmente poco accessibili al pubblico.
A questo si aggiunge una rigorosa selezione degli espositori, con particolare attenzione all’artigianato creativo e alle produzioni originali.
Una vetrina per il volontariato
Accanto agli artigiani, Creanza ha sempre riservato uno spazio alle associazioni del territorio. A ogni evento vengono infatti ospitate gratuitamente realtà impegnate nel sociale, offrendo loro l’opportunità di farsi conoscere e raccogliere fondi per i propri progetti.
Una scelta che nasce direttamente dall’esperienza vissuta durante la raccolta fondi per il Parco Gioia e che continua ancora oggi a caratterizzare ogni appuntamento.
Il ritorno a Villa Mylius
L’intervista è stata anche l’occasione per presentare il nuovo evento in programma nel fine settimana a Villa Mylius, proprio accanto al Parco Gioia che rappresenta l’origine di tutta questa storia.
Un ritorno simbolico alle radici di Creanza, in un luogo che testimonia come un’idea nata da un bisogno concreto sia riuscita a trasformarsi in un progetto capace di coinvolgere migliaia di persone, valorizzare il territorio e sostenere numerose iniziative solidali.
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