Etichette carenti e reazione sbagliata dietro l’incidente chimico a Varese. “Serve più formazione”
Un lavoratore ustionato dal contatto diretto con la sostanza, quattro con intossicazione per vapori. La ricostruzione dell'incidente che ha visto feriti cinque operai pone interrogativi sulla filiera logistica, sottolineano Filt Cgil e UilTrasporti.
La spedizione senza etichette, la fuoriuscita di liquido urticante, una reazione sbagliata.
Una catena di carenze ed errori sarebbe alla base del grave incidente avvenuto allo smistamento logistico Sda di Varese, nella tarda mattina di mercoledì 10 giugno, con cinque lavoratori intossicati o feriti.
A ricostruire quanto accaduto sono Filt Cgil e Uiltrasporti, le categorie trasporti di Cgil e Uiul, che in una nota esprimono «forte preoccupazione» per l’episodio avvenuto nel sito operativo di Gazzada e che ha coinvolto per primo un autista della società Sic Europe Srl, azienda fornitrice di Sda Express Courier.
Secondo le prime informazioni raccolte dai sindacati, il lavoratore stava effettuando le normali operazioni di movimentazione di un collo dalla ribalta al mezzo aziendale per la successiva consegna quando sarebbe stato investito dalla fuoriuscita di una sostanza liquida di natura acida contenuta all’interno del pacco. “Il collo non risultava adeguatamente identificato o segnalato come contenente materiale pericoloso”, sottolineano i sindacati.
La sostanza è entrata in contatto con un braccio del lavoratore (un 23enne) provocandogli un infortunio che ha richiesto l’immediato intervento dei soccorsi.
A complicare ulteriormente la situazione sarebbe stato il tentativo di alcuni colleghi di prestare aiuto. Per diluire la macchia di acido che stava iniziando a corrodere l’asfalto, secondo la ricostruzione dei sindacati sarebbe stata versata dell’acqua, operazione che avrebbe però generato esalazioni nocive. I vapori avrebbero così provocato l’intossicazione degli stessi soccorritori, aggravando il bilancio dell’incidente, che ha poi richiesto operazioni di bonifica ad opera dei vigili del fuoco e ha comportato anche l’evacuazione di alcune corti agricole vicine al sito.
Filt Cgil e Uiltrasporti hanno espresso vicinanza ai lavoratori coinvolti, augurando loro una pronta guarigione, e chiedono ora verifiche immediate lungo tutta la filiera della logistica.
Restano in corso le indagini per chiarire con precisione la dinamica dell’accaduto, identificare la sostanza coinvolta e accertare eventuali responsabilità, ma gli elementi emersi sollevano più questioni.
«Alla luce della gravità dell’episodio – scrivono le organizzazioni sindacali – è necessario che tutte le aziende coinvolte nella gestione e nel trasporto delle merci attivino controlli sulle procedure di accettazione, classificazione, etichettatura e movimentazione dei colli, con particolare attenzione ai materiali pericolosi».
I sindacati chiedono inoltre un rafforzamento dei protocolli di sicurezza, dei controlli preventivi, della formazione del personale e della tracciabilità delle spedizioni. «La sicurezza sul lavoro non può essere considerata un costo – concludono Filt Cgil e Uiltrasporti – ma deve rappresentare una priorità assoluta per tutta la filiera logistica».
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