Tempo Libero
Gabriele Vacis in scena al Cadegliano Festival – Piccola Spoleto con “Meditazione sul cibo”
Sabato 13 giugno alle h 21.00 a Villa Menotti l’artista con gli attori della compagnia Poem con scenografia e allestimento di Roberto Tarasco, lo spettacolo di teatro prosa
Continua la fitta programmazione di Cadegliano Festival Piccola Spoleto nel Comune di Cadegliano Viconago (VA) che ospiterà il 13 giugno alle h 21.00 presso Villa Menotti Gabriele Vacis e gli attori della compagnia Poem con scenografia e allestimento di Roberto Tarasco, lo spettacolo di teatro prosa: MEDITAZIONE SUL CIBO
Ispirata a “Il pranzo di Babette” di Karen Blixen.
Un’esperienza condivisa per misurarsi con un presente segnato da fame ed eccesso di cibo, spreco e morigeratezza, generosità e avidità, ma anche dall’incapacità di riconoscere il talento dell’artista e di comprendere cosa sia in grado di donare agli altri. Vacis si affida al racconto di Karen Blixen, “Il pranzo di Babette” per parlare di arte, di vite non vissute e occasioni mancate: parola, suono e immagine si intrecciano nelle “scenofonie” ideate da Roberto Tarasco, in una meditazione che usa il teatro per interrogarci sul piacere, sul dono e sul valore dell’arte. Un invito a riconoscere che nutrirsi non è solo un atto biologico, ma un gesto profondamente umano capace di dare senso alla vita. E uno sguardo che, allo stesso tempo, abbraccia anche la contemporaneità: dalle statistiche mondiali emerge un paradosso inquietante, con circa 840 milioni di persone che soffrono la fame, mentre oltre 2 miliardi e quattrocento milioni sono in sovrappeso o obese.
Un sentito ringraziamento va a tutta l’Amministrazione comunale di Cadegliano Viconago ed in particolare al suo Sindaco Alberto Almieri e al suo Assessore alla cultura Massimiliano Velini per aver sostenuto “Terra e Laghi Festival” e la sua kermesse inserita nel grande circuito di Terra e Laghi “Cadegliano Festival Piccola Spoleto” promossi da Teatro Blu con direzione artistica Silvia Priori.
Un ringraziamento anche per aver scelto un’opera che invita a riconoscere che nutrirsi è un gesto profondamente umano capace di dare senso alla vita. E che ha uno sguardo che abbraccia anche la contemporaneità.
Celebriamo 20 anni di storia
Terra e Laghi il Festival teatrale itinerante che attraversa l’area insubrica, celebra quest’ anno due decenni di attività con “Geografie del possibile”, il tema della ventesima edizione che si svolgerà da maggio a novembre.
Vent’anni di teatro diffuso sul territorio, 44 comuni coinvolti, 85 spettacoli distribuiti nell’arco di sette mesi tra maggio e novembre, e un pubblico che nel corso delle edizioni ha sfiorato le 300mila presenze.
«Celebriamo vent’anni di storia, di incontri, condivisioni e forti emozioni. Celebriamo l’arte, il teatro e il territorio che la ospita, un territorio che è al margine, che è confine, che è spesso dormitorio, che è dimenticato – ha spiegato Silvia Priori, direttrice artistica del festival – Terra e Laghi ha trasformato la geografia in una drammaturgia in cui i confini non sono barriere ma possibilità, in cui le distanze diventano incontro. Nei confini si impara a guardare oltre. Nelle periferie si custodisce il bisogno più urgente di comunità. Nei luoghi dimenticati si accende la scintilla del possibile».
Da dieci comuni a una rete internazionale
Il festival, che coinvolge comuni della Lombardia, del Piemonte, del Canton Ticino e della Macroregione alpina, si distingue per la capacità di tessere una rete capillare tra amministrazioni locali, istituzioni e associazioni culturali, portando spettacoli anche nei borghi più piccoli del territorio. Nato come progetto tra dieci comuni dell’Insubria, è oggi un network internazionale che coinvolge oltre cento enti pubblici e privati.
L’ orgoglio di regione Lombardia
«Siete riusciti in questi vent’anni a creare una rete importante che ha coinvolto comuni, reti istituzionali e associazioni non solo in Lombardia ma anche in Svizzera e in altri territori europei – ha detto Francesca Caruso, definendo il Festival – uno dei festival più estesi e significativi dell’area alpina. Un motivo di orgoglio e valorizzazione della nostra terra che ha raggiunto un numero importante di spettatori, quasi 300mila».
La cultura non è un lusso
“La cultura non è un lusso, né un ornamento, ma una necessità – sostiene Silvia Priori – che andrebbe insegnata nelle scuole alla pari della matematica.”
Fondamentale per il festival il sostegno delle istituzioni: Ministero della Cultura, Regione Lombardia, Regio Insubrica, Fondazione Cariplo, Fondazione Comunitaria del Varesotto, oltre ai 39 Comuni dell’Insubria e ai 5 Comuni della Macroregione Alpina. Un riconoscimento particolare va a Teatro Blu, che dal 2021 è una delle poche compagnie lombarde riconosciute dal Ministero come Impresa di produzione teatrale nel campo della ricerca e dell’innovazione.
Informazioni e contatti:
info@teatroblu.it
Tel: +39 0332 590592 – 345 5828597
www.teatroblu.it

