Gallarate saluta don Fabio Stevenazzi, il prete-medico nominato Cavaliere della Repubblica
Il sacerdote, laureato in medicina, nel periodo Covid aveva deciso di tornare in ospedale, nel mezzo dell'emergenza. Sarà in città fino a fine estate
Dopo sette anni trascorsi nella Comunità pastorale San Cristoforo, don Fabio Stevenazzi saluta Gallarate: il sacerdote lascerà la città il prossimo 31 agosto per assumere un nuovo incarico come vicario delle Comunità pastorali San Carlo di Induno Olona e Madonna d’Useria di Arcisate e Brenno Useria.
La figura di don Fabio è diventata nota ben oltre i confini della provincia di Varese durante la pandemia di Covid-19. Laureato in Medicina e specializzato in Medicina interna, dopo aver esercitato per anni come medico d’emergenza al Pronto soccorso di Legnano, nel 2014 aveva scelto di seguire la vocazione sacerdotale ed era stato ordinato prete nella Diocesi di Milano.
Nel marzo del 2020, nel pieno della prima ondata della pandemia, don Fabio decise di rimettere il camice bianco che aveva lasciato da tempo. Con il consenso dell’arcivescovo Mario Delpini si mise a disposizione del sistema sanitario lombardo e venne assegnato al reparto Covid di terapia sub-intensiva dell’ospedale di Busto Arsizio, uno dei presìdi maggiormente coinvolti nell’emergenza.
Per mesi condivise con medici, infermieri e operatori sanitari il lavoro in corsia nei giorni più difficili della pandemia, senza mai rinunciare alla sua missione sacerdotale. Durante il servizio in ospedale portò conforto spirituale ai malati, celebrò momenti di preghiera e amministrò i sacramenti ai pazienti che ne facevano richiesta.
Quell’esperienza gli valse nel giugno del 2020 l’onorificenza di Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana conferita dal presidente Sergio Mattarella, all’interno del primo gruppo di cittadini premiati per essersi distinti nel servizio alla comunità durante l’emergenza coronavirus. Nel motivare il riconoscimento, il Quirinale sottolineò proprio il ritorno di don Fabio alla professione medica presso l’ospedale di Busto Arsizio.

Originario di Lozza, don Fabio aveva già maturato importanti esperienze di volontariato sanitario internazionale con Medici con l’Africa Cuamm, operando in diversi periodi in Etiopia e Tanzania. Anche negli anni successivi alla pandemia ha continuato a promuovere attività di sensibilizzazione sui temi della cooperazione sanitaria e della solidarietà internazionale.
Con il trasferimento di don Fabio si apre ora una nuova fase per la Comunità pastorale San Cristoforo di Gallarate, che riunisce le parrocchie del centro città, di Cedrate, Sciarè e Ronchi. Al momento non è stato indicato un successore diretto per il sacerdote.
Le novità alle parrocchie di Crenna e Moriggia
Non è l’unica novità prevista in città, in ambito ecclesiale: nelle parrocchie di San Zenone a Crenna e Gesù Divin Lavoratore a Moriggia sarà don Pietro Bassetti, proveniente dalla comunità pastorale di Angera, Ranco e Taino, a raccogliere l’eredità di don Silvio Andrian.
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