Giorgetti chiude il weekend di festa della Lega ad Oggiona: “Si apre una stagione di elezioni, le nostre persone più valide si facciano avanti”
La due giorni era partita venerdì 26 giugno con la serata dedicata ai sindaci e agli amministratori del territorio, per poi entrare nel vivo domenica 28 giugno con la giornata riservata ai big del partito
Si è chiusa nel segno del ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti il weekend di festa della Lega ad Oggiona con Santo Stefano, andata in scena nel fine settimana al rifugio Carabelli. Ospite speciale dell’appuntamento, Giorgetti ha preso la parola davanti alla platea di militanti e amministratori, intrecciando il bilancio dell’azione di governo con uno sguardo già proiettato alle elezioni del prossimo anno.
La due giorni era partita venerdì 26 giugno con la serata dedicata ai sindaci e agli amministratori del territorio, per poi entrare nel vivo domenica 28 giugno con la giornata riservata ai big del partito. Sul palco si sono alternati il segretario provinciale Andrea Cassani, il deputato Stefano Candiani, il segretario della Lega Lombarda Massimiliano Romeo, il consigliere regionale Emanuele Monti e il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana.
Nel suo intervento conclusivo Giorgetti ha rivendicato il lavoro dell’esecutivo in una fase segnata da una sequenza di crisi internazionali. «Questo governo ha dovuto affrontare tutta la post Ucraina, Russia e compagnia – ha ricordato -. Poi abbiamo dovuto affrontare la guerra dei dazi commerciali, e adesso la crisi del Medio Oriente». Un quadro complicato, ha ammesso, soprattutto sul fronte economico: «Non è che siamo stati molto fortunati, ma ce la siamo cavata».
Dal nazionale al locale, per il ministro, il passo è stato breve. «Non dobbiamo pensare soltanto al nazionale – ha avvertito –. Qui ci sono tantissimi futuri sindaci». Il riferimento è al voto in programma il prossimo anno, a partire proprio dai comuni del territorio. Giorgetti ha rivolto un invito esplicito alla mobilitazione: «È giusto che chi ha delle persone valide, le più valide possibile, non si tiri indietro e si faccia avanti».
Spazio infine al capoluogo: «Si voterà anche a Varese, si voterà in tutte le città della provincia». E la chiusura, affidata al tema dell’ambizione: «Dobbiamo avere l’ambizione di cambiare il mondo, di cambiare l’Italia, e dobbiamo avere anche l’ambizione, in qualche modo, di cambiare qui a casa nostra». Poi i saluti alla platea: «Grazie a tutti, buona serata».
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Giorgetti ha sancito che le migliori persone della Lega se ne sono andate, a tal punto di cercare quel che si riesce a raccattare per non trovarsi al bar a fare le gare del tre sette ciapa no. Un po’ come i prossimi voti della lega. Se volete mi rendo disponibile, il primo provvedimento, sarà quello di restituire medaglie e riconoscimenti vari ai sionisti.
Padani nuovi o vecchi, in cerca di persone valide da inserire nel cast politico culturale leghista, datevi una calmata contate fino a mille prima di dire qualcosa. Perché spesso si sentono delle fesserie spaventose a tal punto da portare il cervello, in una sorta di remigrazione lontana che porta alle origini dell’uomo.