Il fumetto “Determination” entra nelle scuole: oltre 600 giovani coinvolti nelle attività della Fondazione Ascoli
Al centro delle attività il fumetto realizzato dal Gruppo Adolescenti della Fondazione, nato per raccontare ai coetanei il percorso della malattia attraverso esperienze reali di cura, speranza e guarigione
Più di 600 giovani coinvolti tra scuole, società sportive e associazioni del territorio. Si chiude con numeri importanti l’anno scolastico 2025-2026 della Fondazione Giacomo Ascoli, impegnata nella promozione della cultura della prevenzione e dell’inclusione attraverso incontri dedicati ai tumori pediatrici e alle malattie oncoematologiche.
Al centro delle attività c’è stato il fumetto “Determination”, realizzato dal Gruppo Adolescenti della Fondazione, che ha rappresentato uno strumento per raccontare ai coetanei il percorso della malattia e della cura attraverso le esperienze dirette di ragazzi che hanno affrontato diagnosi, terapie, paure e speranze.
Il fumetto nato dall’esperienza dei ragazzi
Diffuso a partire dall’autunno, il fumetto è stato ideato e realizzato dagli adolescenti seguiti dalla Fondazione insieme ai volontari, all’educatore e alla psicologa del gruppo.
Un racconto che trasforma esperienze personali in una testimonianza collettiva, con l’obiettivo di diffondere consapevolezza sui tumori pediatrici e offrire un messaggio di fiducia a chi si trova ad affrontare un percorso di cura.
Le storie raccolte nelle pagine di “Determination” parlano di diagnosi e terapie, ma anche di resilienza, amicizia, determinazione e ritorno alla vita quotidiana.
Gli incontri nelle scuole del Varesotto
Il fumetto è stato uno degli strumenti utilizzati durante gli incontri di sensibilizzazione organizzati nelle scuole del territorio.
Le attività hanno coinvolto 270 studenti delle classi quarte dell’Istituto superiore Stein di Gavirate e oltre 200 studenti delle classi prime e seconde dei licei Scientifico Sportivo, Scienze Umane ed Economico Sociale della scuola Maria Ausiliatrice di Varese, istituto frequentato da bambino da Giacomo Ascoli, scomparso a 12 anni a causa di un linfoma non Hodgkin.
Gli incontri sono stati condotti da una psicologa e da un gruppo di volontari della Fondazione.
«In questi incontri raccontiamo cosa sono i tumori, come si prevengono e come si curano, sempre meglio e sempre di più – spiega Angela Ballerio, referente del progetto Prevenzione della Fondazione Giacomo Ascoli Conoscere certe tematiche permette a bambini e ragazzi di capire e di essere tranquillizzati. Chiunque si può ammalare, è vero, ma si può guarire, anche dalle malattie più spaventose».
L’attività di sensibilizzazione non si è fermata alle scuole. Durante la primavera la Fondazione ha organizzato incontri anche con gli allenatori della Pallacanestro Varese, figure che accompagnano quotidianamente la crescita sportiva ed educativa dei giovani atleti.
Nelle scorse settimane è stato inoltre realizzato per la prima volta un incontro dedicato ai ragazzi del gruppo Scout di Buguggiate.
Esperienze che hanno posto le basi per nuove collaborazioni già in fase di progettazione. L’obiettivo è continuare a diffondere tra i più giovani una cultura della prevenzione e dell’inclusione, favorendo la conoscenza delle difficoltà affrontate dai bambini e dagli adolescenti in cura e dei servizi che sostengono pazienti e famiglie.
Promuovere conoscenza, empatia e inclusione
Per la Fondazione Giacomo Ascoli gli incontri rappresentano un’occasione per creare consapevolezza attorno alle malattie oncoematologiche pediatriche e per raccontare la realtà vissuta dai giovani pazienti.
Attraverso testimonianze ed esperienze dirette vengono affrontati temi come la paura, la fatica delle cure, le difficoltà nelle relazioni e nella vita quotidiana, ma anche la speranza, la forza di reagire e la gioia della guarigione.
Un percorso educativo che punta a costruire una maggiore sensibilità verso chi affronta la malattia e a promuovere una comunità più inclusiva e attenta ai bisogni delle famiglie.
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