Il Gin artigianale varesino in mostra a villla Mylius: ecco le storie dei produttori al Creanza Market
Dai mirtilli di Varese alle pesche di Monate, passando per la Mastika greca e le erbe del Campo dei Fiori: i protagonisti della Gin Zone al Creanza gin market
Cinque etichette, cinque storie diverse. Dietro ogni bottiglia che sarà in degustazione alla Gin Zone del Creanza Market, che si terrà a villa Mylius di Varese il 6 e il 7 giugno, c’è un progetto che ha poco a che fare con la produzione industriale: campi di mirtilli, erbe raccolte nel parco, soci greci con il pallino della Mastika, tavole da surf come fonte d’ispirazione. Vale la pena conoscerli uno per uno.
Si comincia da Mirtillo Brillo, il marchio varesino che — come suggerisce il nome — nasce letteralmente da un campo di mirtilli. Per Creanza il titolare Matteo Bolla porta due novità in anteprima assoluta: Villa Mylius, nuova etichetta con un’illustrazione commissionata appositamente a un illustratore di Modena, e una Summer Edition rivisitata e colorata, entrambe create proprio per questo evento. «Abbiamo fatto l’etichetta apposta per il Gin Festival di Villa Mylius», racconta Bolla, che oltre ai mirtilli lavora anche con le more e propone una versione analcolica per chi preferisce evitare l’alcol.
Sevi Gin è il progetto che porta a Varese un pezzo di Grecia. «Il mio socio è greco ed è da lui che è arrivata l’idea di portare qui la Mastika», spiega Michele Esposito. La Mastika è un distillato tradizionale ellenico che in patria ha lo stesso trend del gin ma in Italia è praticamente introvabile: dolce, balsamico, 30 gradi. Accanto ad essa, ci sarà un London Dry classico ed equilibrato e il Nevrank, a 57,5°, sapido e balsamico. A colpire, oltre al contenuto, è anche la forma: le etichette sono illustrazioni pop art firmate da Bisimo, artista di Merate, mentre il tappo in legno di faggio è lavorato a Bergamo — un piccolo oggetto da conservare e riutilizzare in maniera creativa, non da buttare.
Dal Campo dei Fiori arriva Laboratorio Lanotti, fondato da Lorenzo Lanata e dal socio Nicola. Le loro erbe non vengono comprate: vengono coltivate direttamente nella riserva naturale varesina. La linea Medigine gioca con le sfere della vita: «Mal d’Amore è un balsamico secco per coprire tutto quello che può essere la sfera amorosa», racconta Lanata. Dinastico è fruttato e agrumato per la famiglia, e presto arriverà Stacanovista, con quattro tipi di pepe diversi, dedicato al lavoro. Il territorio entra nelle bottiglie anche in altro modo: Apollon contiene polline di castagno biologico dell’Apicoltura Frattini di Varese. E poi c’è un gin alla lavanda nato quasi per caso, sviluppato per un cliente e venuto così bene da finire in commercio. «Insieme a questo abbiamo aggiunto anche una birra fatta con le nostre erbe», aggiunge Lanata, «che sarà presente anche lei a Creanza».
Chiude il cerchio dei produttori presenti alla presentazione dell’evento Duck Dive, brand fondato da Giuseppe Langella e ispirato al mondo del surf. I due gin della linea contengono lemon myrtle australiana, un’erba che cresce in Australia. «È la patria del surf», spiega Langella, «e dà un sentore molto citrico, agrumato: quando lo bevi sei già sull’onda». Al bancone di Creanza non ci saranno solo i gin: anche l’amaro alle erbe Black Wave, il whisky Barrel in stile americano pensato per chi si avvicina per la prima volta al mondo dei distillati, e le tre birre in lattina senza glutine, che stanno diventando le referenze più richieste.
Il quinto produttore presente a Villa Mylius sarà infine De Munà, che ha anch’esso una proposta tutta locale: un gin distillato con le pesche di Monate. Cinque realtà diverse, tutte con una cosa in comune: sabato e domenica saranno al Parco di Villa Mylius, a raccontare le loro storie un bicchiere per volta.
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