L’arte che cura: a Malnate la bellezza entra nei luoghi di cura

Un pomeriggio di mostre, laboratori e musica alla Villa Monte Morone per celebrare il valore terapeutico dell’espressione artistica

Arte che cura

Domenica 14 giugno 2026, Villa Monte Morone di Malnate, in via Hermada 23, ha ospitato “L’Arte che Cura”, una manifestazione che ha messo al centro un’idea tanto semplice quanto potente: l’arte come strumento di riconoscimento e di cura della persona.

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“L’arte che cura” a Monte Morone 4 di 12

«È un immenso onore essere qui oggi per celebrare la bellezza e il valore dell’arte nei luoghi di cura» ha affermato Chiara Pettenuzzo, tra gli organizzatori della giornata. «In questi contesti l’espressione artistica permette il riconoscimento nel suo senso più profondo: essere visti, trovare un interlocutore, uscire dall’invisibilità che spesso avvolge chi vive le istituzioni di cura.»

Il programma ha preso avvio alle 14.00 con l’apertura delle esposizioni: la mostra “Beppe, Genio oltre il Limite” a cura de La Finestra, le opere in cartapesta della Fondazione Don Gnocchi e l’installazione artistica “Terra in Cielo” di Casa di Marina realizzate dal laboratorio coordinato da Anna Luoni con il supporto di Tino Sartori.

Dalle 14.30 hanno preso vita i laboratori creativi “Artisti Voi” e il laboratorio di creta, accompagnati alle 15.30 dal laboratorio musicale “Ogni favola è un gioco”  del Corpo Filarmonico Cittadino Malnate. Alle 16.45 la sfilata di gioielli in cartapesta, ancora con Fondazione Don Gnocchi, ha anticipato il momento centrale della serata: il concerto del Corpo Filarmonico Cittadino Malnate, diretto dal Maestro Edoardo Piazzoli, alle 17.15. A seguire, aperitivo a cura de La DisLocanda.

Arte che cura

La presenza della banda cittadina non è stata casuale né decorativa. Il Corpo Filarmonico Cittadino di Malnate si è presentato alla manifestazione come soggetto che vuole essere non solo ensemble musicale ma luogo di incontro e aggregazione. «Desideriamo ampliare la conoscenza della cultura musicale e artistica attraverso il contatto fra persone, enti e associazioni, trasmettendo l’amore per la musica come bene di elevato valore sociale», ha spiegato Chiara, citando lo statuto dell’associazione. «Finalità ambiziose ma necessarie, soprattutto oggi. Difficili da perseguire, ma non impossibili se chi ne fa parte continuerà a desiderare un gruppo capace non solo di fare musica insieme, ma anche di fare comunità».

Arte che cura

La sintesi della giornata è tutta in una frase pronunciata prima che le prime note si alzassero nel giardino della villa: «La cura si realizza nel momento in cui avviene un incontro, nel nostro caso di note e di persone. E in quel magico momento in cui il tutto diventa qualcosa di più dell’insieme delle sue parti, ecco che può nascere una giusta armonia.»

L’evento è stato promosso dalla Città di Malnate con la partecipazione di La Finestra, Casa di Marina, Fondazione Don Gnocchi, Corpo Filarmonico Cittadino Malnate, La Residenza e La DisLocanda.

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Pubblicato il 14 Giugno 2026
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