Laveno accoglie il 3° Raduno Sezionale degli Alpini: una giornata di festa tra memoria, amicizia e volontariato
Centinaia gli alpini dei gruppi locali e del volontariato Ana che hanno sfilato sul lungolago della cittadina, per il raduno provinciale. Presenti anche autorità e delegazioni Ana da altre province
Gonfaloni e canti, sindaci e “veci”: le Penne Nere della provincia di Varese si ritrovano a Laveno per il 3° Raduno Sezionale dell’Associazione Nazionale Alpini – Sezione di Varese, una giornata che ha trasformato il lungolago e il nuovo quartiere affacciato sul Verbano in un grande luogo di incontro tra gruppi alpini, amministratori, volontari e cittadini (foto di Franco Aresi).
Fin dalle prime ore del mattino, gli alpini provenienti da tutta la provincia hanno raggiunto la cittadina lacustre per partecipare al raduno organizzato dai gruppi della Zona 7 della Sezione ANA di Varese. Ad accoglierli il suggestivo scenario del Lago Maggiore, con il lungolago animato da gagliardetti, vessilli e cappelli alpini.
Il motto scelto per l’edizione lavenese, “In tra da nünc in festa”, ha accompagnato una manifestazione che ha saputo unire tradizione e spirito di comunità. Nelle aree dedicate all’accreditamento e al ritrovo dei partecipanti si sono incontrate decine di rappresentanze dei gruppi alpini della provincia, insieme ai volontari della Protezione Civile ANA impegnati nell’organizzazione e nell’assistenza logistica.
Oltre ai gonfaloni e gagliardetti dei gruppi alpini, presenti anche i Comuni della zona di Laveno e dintorni, il Corpo Musicale Ana “La Baldoria” del Gruppo Alpini di Busto Arsizio, sindaci e sindache, i rappresentanti delle istituzioni civili e militari, l’Associazioni Nazionale Combattenti e Redici e quella dei Reduci della Prigionia, ma anche altri gruppi proveniente da altre province lombarde e piemontesi, in piena fratellanza alpina.

Particolarmente significativa anche la presenza delle diverse specialità del volontariato ANA. Oltre ai volontari della Protezione Civile della Sezione di Varese, erano presenti le unità cinofile alpine con i loro cani da ricerca e soccorso e gli operatori specializzati nelle attività di emergenza. Un impegno che negli anni ha reso gli alpini un punto di riferimento non solo nella conservazione della memoria storica, ma anche nelle attività di supporto alle comunità durante calamità e situazioni di emergenza.
La giornata è stata caratterizzata da numerosi momenti di incontro e condivisione. Sul lungolago si sono ritrovati alpini di diverse generazioni, alcuni arrivati con il supporto di carrozzine o mezzi dedicati, simbolo di una partecipazione che non conosce ostacoli e che continua a rappresentare uno degli aspetti più autentici dello spirito associativo dell’ANA (erano stati previsti anche sconti sui mezzi di trasporto).

Tra strette di mano, fotografie di gruppo e racconti di servizio, il raduno ha confermato il valore di una tradizione che continua a rinnovarsi. Migliaia di alpini e simpatizzanti hanno preso parte all’appuntamento, colorando di verde il centro di Laveno e offrendo alla cittadina una giornata di festa capace di coniugare memoria, amicizia e senso di appartenenza.
Un raduno che ha ribadito ancora una volta il ruolo degli Alpini come presidio di solidarietà e volontariato sul territorio varesino, mantenendo vivi quei valori di servizio e comunità che da oltre un secolo rappresentano il cuore dell’Associazione Nazionale Alpini.
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