Mostrare i suoni e fare musica con la luce: Pietro Pirelli supera i confini dell’arte tradizionale con il suo Idrofono

La mostra, che durerà fino al 28 giugno, è stata curata dal figlio Pietro, che si è occupato dell’allestimento affrontando la complessità delle opere della madre, unendo le vecchie diapositive con le nuove tecnologie

Generico 08 Jun 2026

In occasione della mostra ‘Marinella Pirelli al MAP’ (a Castiglione Olona dall’11 al 28 giugno), di cui ha curato gli aspetti tecnici, abbiamo intervistato Pietro Pirelli. Un dialogo che parte dall’eredità della madre, pioniera della luce e del cinema espanso, per arrivare alla sua personale evoluzione in ‘liutaio della luce’, capace di dare una forma visibile all’acqua e al suono.

Generico 08 Jun 2026

A partire da oggi, 11 giugno 2026, il Museo Arte Plastica di Castiglione Olona fa da cornice per la mostra “Marinella Pirelli al MAP”, dedicata alla storica artista varesina. La mostra, che durerà fino al 28 giugno, è stata curata dal figlio Pietro, che si è occupato dell’allestimento affrontando la complessità delle opere della madre, unendo le vecchie diapositive con le nuove tecnologie.

La mostra si lega profondamente al territorio e alla realtà industriale Mazzucchelli, poiché Marinella aveva intuito per prima le potenzialità del plexiglass, trasformando le sue trasparenze in una vera e propria materia d’arte già negli anni ’60. Il suo era un “cinema espanso” che rompeva la barriera piatta e frontale dello schermo classico per farsi spazio tridimensionale, un luogo dove “l’immagine viene doppiata e proiettata in profondità, creando un ambiente abitabile in cui il pubblico può letteralmente entrare”

Da musicista a “Liutaio della luce”

Da questa figura materna così innovativa, Pietro ha ereditato una “profonda inquietudine artistica” e l’esigenza di andare a fondo sia nella spiritualità che nella tecnica. Eppure, per lungo tempo, ha scelto di dedicarsi quasi esclusivamente alla musica, mantenendo un rispettoso distacco: “Finché lei è stata in vita ho preferito non invadere il campo della luce, lasciandolo a lei”.

Il suo sconfinamento nelle arti visive è avvenuto gradualmente. Dapprima attraverso le pietre sonore dello scultore Pinuccio Sciola, e successivamente con l’invenzione dell’Arpa di Luce, uno strumento laser monumentale dalle corde lunghe fino a trenta metri in grado di relazionarsi con gli spazi architettonici. È in questa fusione immersiva tra suono, scultura e architettura che avviene la svolta: “Toccando questi raggi laser produco sia suoni che effetti visivi interconnessi: è lì che ho iniziato a dire ‘sto suonando la luce'”

Generico 08 Jun 2026

L’Idrofono e l’incarnazione del suono

Dall’invenzione dell’Arpa di Luce che ha permesso a Pietro Pirelli di suonare la luce, l’artista ha sviluppato un’idea che aveva in mente da tantissimi anni: vedere il suono. “Normalmente lo si fa vedere facendo vibrare la polvere di metallo o la sabbia; io ho scelto di far vibrare l’acqua” dice l’artista. “Il moto ondoso manifesta il suono e lo rende visibile. Per potenziarlo, faccio passare un fascio di luce attraverso l’acqua in movimento: la luce viene modulata e riverberata, creando immagini nello spazio. Fermando queste immagini con una complessa tecnica fotografica, creo opere vive che mantengono la memoria del suono che le ha generate. Spesso genero queste opere cantando e fotografando il risultato”.

L’Autore dell’opera, recentemente, ha rinnovato lo strumento e l’ha riportato in una chiesa in Svizzera, nella Val Bregaglia, per la Biennale Bregaglia. Quest’anno sono dodici gli artisti invitati, tra italiani e svizzeri. “Ho accettato subito perché mi è stata proposta la Chiesa di San Gaudenzio: una struttura tardogotica abbastanza grande, restaurata ma completamente senza tetto”, afferma. Si tratta di un luogo unico che ha già una sua vita, con elementi naturali che, secondo Pirelli, “si muovono esattamente come le figure del mio Idrofono”

Generico 08 Jun 2026

L’impatto sui giovani e riappropriazione del tempo

Verso la fine dell’intervista, il liutaio del suono e della luce ci invita ad una riflessione profonda: l’effetto che fa questo tipo di arte sulla gioventù. In un’epoca in cui tutto si consuma nel pieno della velocità, le opere di Pietro impongono un rallentamento. “L’immagine è apparentemente sempre la stessa, ma i giovani, quando guardano l’Idrofono, continuano a guardarla e continua a piacergli” dice Pietro, sostenendo l’emergere di una riappropriazione sana del tempo e della condivisione. “L’Idrofono funziona un po’ come un fuoco: le persone si siedono intorno e lo guardano incantate”.

Un ulteriore aspetto che affascina i ragazzi è la natura analogica e tattile dei processi dell’artista. I suoi oggetti sono fisici, c’è acqua che vibra e luce che passa, nessuna traccia del digitale, neanche l’ombra. Quando si mettono le dita nell’acqua o si fa cadere dentro una pallina da ping pong, si creano figure nuove. “È un mondo fenomenologico molto fisico che ha un grande fascino per le nuove generazioni, un po’ come i vinili o il vecchio proiettore 16mm di mia madre (un Paillard che funziona ancora perfettamente). Quando monti la pellicola davanti ai ragazzi, rimangono a bocca aperta”.

Generico 08 Jun 2026

In un mondo dominato da un’accelerazione costante e da un consumo sfrenato, Pietro, attraverso la sua opera, riesce a catturare un pubblico di tutte le età, invitando le persone a vivere per un momento nella lentezza e dimostrando come l’arte possa unire diverse generazioni.

Tutti gli eventi

di luglio  a Materia

Via Confalonieri, 5 - Castronno

di
Pubblicato il 11 Giugno 2026
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.


Vuoi leggere VareseNews senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.