Nuoto in acque libere, l’Italian Open Water Tour torna nel Varesotto: tre tappe tra conferme e sfide future

Presentata la dodicesima edizione del circuito nazionale. Si parte il 14 giugno a Monate, poi l'Eremo e i Castelli di Maccagno. Amirante: «La provincia di Varese è capofila, ma il lago di Varese per ora non è pronto»

Tre appuntamenti su dodici totali a livello nazionale, oltre 2.200 iscritti da 14 Paesi europei e 53 province italiane registrati nello scorso anno, e un legame indissolubile con il territorio. L’Italian Open Water Tour si prepara alle tappe in provincia di Varese, autentica capofila del circuito di nuoto in acque libere più grande d’Italia, affiliato al Coni e inserito nel campionato nazionale di promozione sportiva.

Il calendario delle tappe varesine è stato svelato dal promotore e organizzatore Marcello Amirante, che ha sottolineato il valore di una rete territoriale consolidata in tanti anni di attività e il prestigio di un evento che, unico al di fuori delle federazioni ordinarie, celebra le sue premiazioni finali nel Salone d’Onore del Coni a Roma.

Il calendario del Varesotto: dalle “acque piatte” alle correnti dei Castelli

Le tre tappe del nostro territorio, che beneficiano del patrocinio e del supporto della Camera di Commercio di Varese e della Varese Sport Commission, apriranno l’intera stagione agonistica:

14 giugno – 11ª Traversata dei Pionieri (Lago di Monate): Si gareggia sulle distanze di 2.500 metri, 5.000 metri e nella staffetta 3×926 metri. «È un lago non antropizzato, una vera piscina a cielo aperto con vista sul Monte Rosa», ha spiegato il vicesindaco di Travedona Monate, Stefano Baranzini, evidenziando il ritorno economico per le strutture ricettive e i ristoranti del posto grazie alle migliaia di presenze generate.

4 luglio – 2ª Traversata dell’Eremo (Leggiuno, Lago Maggiore): Prevede percorsi da 2.500 metri, 7.000 metri e la staffetta. La tappa mette al centro l’unicità del monastero di Santa Caterina del Sasso. L’organizzazione sta collaborando con la Fondazione Borromeo per strutturare pacchetti turistici e visite guidate dedicate agli atleti e agli accompagnatori.

2 agosto – 10ª Traversata dei Castelli (Maccagno, Lago Maggiore): Valida come Campionato Regionale USACLI, si sviluppa sulle distanze di 2.500 metri, 6.000 metri e staffetta. Una gara complessa a causa delle correnti del Verbano. «Per noi è il momento clou della stagione turistica», ha commentato il sindaco di Maccagno con Pino e Veddasca, Ivan Vargiu, sottolineando la centralità degli eventi sportivi nel piano di sviluppo locale. «Per noi è il momento clou della stagione turistica», ha commentato il sindaco di Maccagno con Pino e Veddasca, Ivan Vargiu. «Tanti turisti scelgono di soggiornare qui proprio in quella settimana per assistere allo spettacolo della partenza. Stiamo puntando molto sugli eventi sportivi, come questa gara e il circuito italiano di mountain bike, per valorizzare il territorio».

Generico 01 Jun 2026

A testimoniare il fascino di Maccagno, Amirante ha ricordato l’aneddoto del campione del mondo della 25 km Simone Ruffini (Fiamme Oro), che dopo aver partecipato la prima volta decise l’anno successivo di tagliare un giorno di vacanza in Valle d’Aosta pur di tornare a gareggiare sul Verbano con la fidanzata.

I numeri e la gestione dei flussi

Per motivi logistici e di sicurezza, gli organizzatori non aprono le iscrizioni il giorno stesso della gara. A Monate e Leggiuno si punta a superare i 500 nuotatori, mentre a Maccagno il tetto resta volutamente confermato tra i 350 e i 370 iscritti per non saturare il borgo. Un flusso che, calcolando gli accompagnatori, porta comunque oltre 700 presenze giornaliere sulla sponda del lago, gestite ormai in modo collaudato grazie alla pianificazione dei parcheggi e alla collaborazione con le realtà locali come l’Asd locale e il circolo del tennis.

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Università, ecologia e le eccellenze locali

Il tour mantiene una forte impronta etica, formativa e di promozione locale. Per l’undicesimo anno di fila scenderà in acqua Avis Provinciale Varese, che assegnerà il tradizionale “Trofeo Open Water Open Mind” per coniugare i valori dello sport alla donazione del sangue. Sul fronte accademico, l’Università degli Studi dell’Insubria rinnova il proprio patrocinio con l’Attività Didattica Elettiva (ADE) intitolata “IOWT – La genesi di un evento sportivo”. Il progetto prevede un modulo teorico in ateneo e un modulo pratico in cui gli studenti di Scienze Motorie vengono integrati nello staff organizzativo sui campi gara per ottenere crediti formativi.

Dal punto di vista ambientale, il circuito è interamente sottoposto al “Protocollo Salvambiente”, che prevede l’uso di materiali biodegradabili (come i trofei in legno), la differenziata obbligatoria e sanzioni severe (fino alla squalifica) per chi disperde gel o rifiuti in spiaggia o nello specchio d’acqua.

Tra i partner del 2026 figurano anche il Consorzio del Miele Varesino, volto a promuovere i prodotti dell’apicoltura locale, e il neonato Circolo Remiero di Bodio Lomnago, i cui atleti garantiranno il servizio di safety e assistenza in acqua a bordo dei propri SUP.

Lago di Varese? No, per il momento

Durante la presentazione, Amirante ha però risposto con durezza e senza giri di parole a una domanda sul possibile ritorno di una tappa sul Lago di Varese, dove in passato si erano svolte due edizioni in coincidenza con la riattivazione della balneabilità della Schirana: «Il Lago di Varese in questo momento non è pronto. Prima di fare la traversata bisogna fare il lago. Nelle passate edizioni c’era molto più entusiasmo da fuori provincia che da dentro, e non siamo riusciti a coinvolgere correttamente il Comune padrone di casa. Per fare un grande evento bisogna lavorarci tutto l’anno insieme. Ci era stato chiesto di organizzare una traversata a metà giugno, ma abbiamo fatto un passo indietro perché non ci sono le condizioni per fare rete. Se si creerà un tavolo credibile e comune saremo i primi a sederci, anche perché la traversata notturna dalla Bozza alla Schirana era una distanza già pronta e illuminata, ma abbiamo dovuto toglierla».

Il circuito dei laghi dell’Italian Open Water Tour, dopo le tappe del Varesotto, proseguirà il 29 e 30 agosto a Caldonazzo in Trentino, per poi concludersi il 19 e 20 settembre a Peschiera del Garda in Veneto, mentre si sta già studiando per il futuro un nuovo format di evento italo-svizzero con il Ceresio protagonista.

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Tommaso Guidotti
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Pubblicato il 04 Giugno 2026
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