Picchiati e rapinati di notte in centro a Varese: in carcere due uomini e una donna. Calci, pugni e una bottiglia usata come arma

Due uomini italiani e una donna salvadoregna, tutti senza fissa dimora e con numerosi precedenti, sono ritenuti gli autori di tre aggressioni a scopo di rapina avvenute a febbraio. Una vittima fu costretta a prelevare contanti in banca sotto minaccia

Generico 08 Jun 2026

La Polizia di Stato di Varese ha eseguito nella giornata di giovedì 11 giugno un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del Tribunale di Varese nei confronti di tre persone, ritenute responsabili di una serie di violente rapine commesse lo scorso febbraio nell’area del centro pedonale di Varese, sempre in orario serale e notturno.

Si tratta di due uomini di nazionalità italiana e di una donna di cittadinanza salvadoregna, tutti maggiorenni, senza fissa dimora e con numerosi precedenti.

Le aggressioni: calci, pugni e una bottiglia usata come arma

Secondo la ricostruzione degli investigatori della Squadra Mobile della Questura di Varese, i tre sarebbero gli autori materiali di tre rapine aggravate commesse a Varese in tarda serata, il 1°, l’11 e il 13 febbraio 2026, ai danni di tre diverse persone. Le vittime, avvicinate casualmente e senza alcun motivo apparente, sarebbero state aggredite con calci e pugni e, in due occasioni, anche con una bottiglia utilizzata come arma impropria. Obiettivo delle aggressioni: impossessarsi di portafogli, telefoni cellulari e carte di pagamento.

In un episodio particolarmente grave, una giovane vittima, avvicinata in piena notte, dopo essere stata picchiata e derubata del portafogli sarebbe stata costretta, sotto ulteriore minaccia, a raggiungere la sede della propria banca nel centro città e a prelevare 100 euro da consegnare ai rapinatori per evitare ulteriori violenze.

Il video

 

L’auto rubata alla ex convivente

A uno dei tre arrestati viene contestato anche il furto dell’automobile della sua ex convivente, oltre a un successivo furto di benzina presso un distributore. Il veicolo sarebbe poi stato ceduto agli altri due indagati che, pienamente consapevoli della provenienza illecita della macchina, devono ora rispondere anche del reato di ricettazione.

L’indagine: decisive le telecamere del centro

Le indagini, avviate d’iniziativa e nell’immediatezza dei fatti dagli operatori della Sezione Antirapina della Squadra Mobile, si sono basate sull’analisi capillare dei filmati registrati da diverse telecamere del centro cittadino e su ulteriori approfondimenti investigativi, che hanno consentito la puntuale ricostruzione di tutti gli episodi e l’attribuzione a ciascuno degli indagati dei rispettivi ruoli e condotte.

Il quadro indiziario è stato condiviso dal Pubblico Ministero e dal gip del Tribunale di Varese, che ha disposto per tutti e tre la custodia cautelare in carcere.

Generico 08 Jun 2026

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Pubblicato il 12 Giugno 2026
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