Pozzi (Confapi): “Un motore di sviluppo per le nostre imprese”. Via libera al nuovo CCNL Unionmeccanica

Il presidente di Unionmeccanica Varese sottolinea il valore strategico dell’intesa raggiunta con i sindacati: al centro sicurezza, formazione, welfare e pari opportunità per oltre 450mila lavoratori

Generico 2018

Il rinnovo del Contratto collettivo nazionale di lavoro per le lavoratrici e i lavoratori della piccola e media industria metalmeccanica, orafa e dell’installazione di impianti rappresenta un passaggio decisivo per il futuro delle PMI italiane. Ne è convinto Giannino Pozzi, presidente di Unionmeccanica Varese, che ha espresso soddisfazione per l’ipotesi di accordo sottoscritta da Unionmeccanica Confapi insieme alle organizzazioni sindacali Fim-Cisl, Fiom-Cgil e Uilm-Uil.

I PRINCIPI ESG

L’intesa, valida dal 1° gennaio 2025 al 31 dicembre 2028, introduce misure che puntano a coniugare la sostenibilità economica delle imprese con la tutela e la valorizzazione del lavoro. «Non si tratta di una semplice regolazione dei rapporti di lavoro, ma di un vero motore di sviluppo responsabile per le nostre imprese», ha dichiarato Pozzi, evidenziando come il nuovo contratto ponga al centro i principi ESG – sostenibilità economica, ambientale e sociale – considerati ormai fondamentali per la crescita del comparto.
Tra gli aspetti più significativi del rinnovo figurano gli interventi in materia di salute e sicurezza, con il rafforzamento della cultura della prevenzione e l’introduzione di strumenti innovativi come i break formativi, pensati per favorire l’aggiornamento continuo direttamente durante l’orario di lavoro. Un tema particolarmente sentito nel territorio varesino, già oggetto di uno specifico accordo tra Confapi Varese e le organizzazioni sindacali nel corso dello scorso anno.

INCLUSIONE E RESPONSABILITÀ SOCIALE

Ampio spazio viene inoltre dedicato all’inclusione e alla responsabilità sociale. Il contratto ribadisce la condanna di ogni forma di discriminazione e molestia, in linea con la Convenzione ILO n. 190, e introduce misure per promuovere la parità di genere, ridurre il gender pay gap e favorire la conciliazione tra vita professionale e personale. Sul fronte del welfare e delle tutele, l’accordo prevede l’estensione del comporto per i lavoratori con disabilità, interventi specifici per chi è affetto da gravi patologie, un rafforzamento degli strumenti di welfare aziendale a partire dal 2028 e un investimento strutturale nella formazione continua, considerata essenziale per affrontare la trasformazione digitale e tecnologica.

IL RINNOVO RIGUARDA 42MILA IMPRESE

L’ipotesi di rinnovo definisce inoltre un aumento dei minimi contrattuali per salvaguardare il potere d’acquisto dei lavoratori, mantenendo al contempo un equilibrio sostenibile per le imprese. Un risultato che, secondo Pozzi, riconosce la centralità della piccola e media industria italiana e la dota di strumenti adeguati per affrontare le sfide future. Il rinnovo interessa oltre 42mila imprese e più di 450mila lavoratrici e lavoratori in tutta Italia. L’intesa sarà ora sottoposta alle assemblee per la consultazione certificata e la successiva validazione definitiva.

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Pubblicato il 08 Giugno 2026
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