Sull’incidente di Maccagno con pino e Veddasca sotto esame anche il cellulare del conducente che ha travolto Sara Vetrano e i suoi amici
Proseguono gli accertamenti sull'incidente costato la vita alla sedicenne di Cugliate Fabiasco. Dopo le consulenze cinematica e tossicologica, la Procura di Varese ha disposto l'analisi dello smartphone del trentunenne alla guida della Fiat Panda per verificare un eventuale utilizzo del telefono al momento dell'impatto.
Proseguono gli approfondimenti investigativi sull’incidente stradale che il 7 giugno scorso è costato la vita a Sara Vetrano, la sedicenne di Cugliate Fabiasco investita lungo la Strada Statale 394.
Dopo aver disposto la perizia cinematica per ricostruire l’esatta dinamica dello schianto e gli accertamenti tossicologici, la Procura della Repubblica di Varese punta ora a verificare un altro elemento ritenuto rilevante ai fini dell’inchiesta: l’eventuale utilizzo del telefono cellulare da parte del conducente dell’auto.
Nella giornata di oggi, lunedì 22 giugno, il pubblico ministero Giangavino Contu ha infatti conferito l’incarico a un consulente informatico che procederà alla copia forense dello smartphone sequestrato al trentunenne che si trovava alla guida della Fiat Panda coinvolta nell’investimento (oggi indagato per omicidio stradale).
L’attività tecnica, che verrà svolta dal consulente Gianluca Balanzoni consentirà di acquisire integralmente il contenuto del dispositivo senza alterarne i dati, permettendo agli investigatori di ricostruire con precisione le operazioni effettuate sul telefono negli istanti precedenti e contemporanei all’incidente: una sorta di “scatola nera“ del cellulare.
L’obiettivo dell’accertamento è verificare se il conducente fosse impegnato in una telefonata, nella consultazione di applicazioni di messaggistica, nella navigazione sui social network o in qualsiasi altra attività che possa aver causato una distrazione al volante nel momento in cui è avvenuto l’impatto.
Il consulente nominato dalla Procura si è riservato 60 giorni per completare le operazioni tecniche e depositare la relazione, che andrà ad aggiungersi agli altri elementi raccolti nell’ambito dell’inchiesta aperta dalla Procura di Varese per fare piena luce sulla tragedia che ha sconvolto la comunità di Cugliate Fabiasco, di Mesenzana (paese che la ragazza frequentava) e di Varese, dove Sara Vetrano studiava all’istituto Einaudi.
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