Tempo Libero

Teatro di prosa e memoria sportiva a Jerago con Orago con “Quanta strada ha fatto Bartali”

Martedì 23 giugno alle h 21.00 il Castello ospiterà la compagnia Teatri D’imbarco con lo spettacolo di prosa con Beatrice Visibelli testo e regia di Nicola Zavagli

23 Giugno 2026

Continua Terra e Laghi Festival nel Comune di Jerago Con Orago (VA) che il 23 giugno alle h 21.00 ospiterà, presso il Castello, Teatri D’imbarco (FI), con lo spettacolo di prosa, con Beatrice Visibelli, testo e regia di Nicola Zavagli: QUANTA STRADA HA FATTO BARTALI.

Un ritratto ironico e divertente del più grande campione che Firenze ha dato allo sport. Uno spettacolo gioioso in cui la parola gioca con la musica per dipingere il ritratto a tutto tondo di un campione, un uomo, una città. Un viaggio con Bartali tra le pagine più famose e quelle più segrete della sua personalità. Dall’infanzia a Ponte a Ema al primo incontro con la bicicletta sui colli fiorentini, gli amici, i primi rivali, e poi il successo, la mitica rivalità con Coppi, e le vittorie al Giro e la doppietta al Tour. E la famiglia, gli amori, i dolori e le salite aspre della vita, a cui Ginettaccio, toscanaccio polemico, simpatico e combattivo, non si sottrasse mai. Sullo sfondo, un paesaggio dolce come quello della nostra terra, e duro come fu il suo tempo. Parole, musiche, canzoni s’intrecciano a tessere la trama avvincente di una vita corsa al ritmo di un cuore più grande del normale. Un cuore lento che regalò emozioni a tanta gente; generoso e forte sui pedali, come nella solidarietà umana dimostrata negli anni della guerra. Quando solo, col suo naso triste, correva verso Assisi per portare documenti falsi che avrebbero salvato la vita a tanti ebrei. E poi l’arresto a Villa Triste, l’attentato a Togliatti, la cronaca e gli aneddoti, fino a quando l’Intramontabile si ritira ufficialmente dalle corse. Ed entra nella leggenda.

Un sentito ringraziamento va a tutta l’Amministrazione comunale di Jerago Con Orago ed in particolare al suo Sindaco Emilio Aliverti e al suo Assessore alla cultura Maria Giovanna Buzzetti per aver sostenuto “Terra e Laghi Festival” promosso da Teatro Blu, con direzione artisticica Silvia Priori. Un ringraziamento anche per aver scelto uno spettacolo che celebrando con gioia e musica la leggenda di Bartali, educa la cittadinanza ai valori dell’impegno sportivo e dell’eroica solidarietà umana.

Celebriamo 20 anni di storia
Terra e Laghi il Festival teatrale itinerante che attraversa l’area insubrica, celebra quest’ anno due decenni di attività con “Geografie del possibile”, il tema della ventesima edizione che si svolgerà da maggio a novembre. Vent’anni di teatro diffuso sul territorio, 44 comuni coinvolti, 85 spettacoli distribuiti nell’arco di sette mesi tra maggio e novembre, e un pubblico che nel corso delle edizioni ha sfiorato le 300mila presenze. «Celebriamo vent’anni di storia, di incontri, condivisioni e forti emozioni. Celebriamo l’arte, il teatro e il territorio che la ospita, un territorio che è al margine, che è confine, che è spesso dormitorio, che è dimenticato – ha spiegato Silvia Priori, direttrice artistica del festival – Terra e Laghi ha trasformato la geografia in una drammaturgia in cui i confini non sono barriere ma possibilità, in cui le distanze diventano incontro. Nei confini si impara a guardare oltre. Nelle periferie si custodisce il bisogno più urgente di comunità. Nei luoghi dimenticati si accende la scintilla del possibile».

Da dieci comuni a una rete internazionale
Il festival, che coinvolge comuni della Lombardia, del Piemonte, del Canton Ticino e della Macroregione alpina, si distingue per la capacità di tessere una rete capillare tra amministrazioni locali, istituzioni e associazioni culturali, portando spettacoli anche nei borghi più piccoli del territorio. Nato come progetto tra dieci comuni dell’Insubria, è oggi un network internazionale che coinvolge oltre cento enti pubblici e privati

L’ orgoglio di regione Lombardia
«Siete riusciti in questi vent’anni a creare una rete importante che ha coinvolto comuni, reti istituzionali e associazioni non solo in Lombardia ma anche in Svizzera e in altri territori europei – ha detto Francesca Caruso, definendo il Festival – uno dei festival più estesi e significativi dell’area alpina. Un motivo di orgoglio e valorizzazione della nostra terra che ha raggiunto un numero importante di spettatori, quasi 300mila».

La cultura non è un lusso
“La cultura non è un lusso, né un ornamento, ma una necessità – sostiene Silvia Priori – che andrebbe insegnata nelle scuole alla pari della matematica.” Fondamentale per il festival il sostegno delle istituzioni: Ministero della Cultura, Regione Lombardia, Regio Insubrica, Fondazione Cariplo, Fondazione Comunitaria del Varesotto, oltre ai 39 Comuni dell’Insubria e ai 5 Comuni della Macroregione Alpina. Un riconoscimento particolare va a Teatro Blu, che dal 2021 è una delle poche compagnie lombarde riconosciute dal Ministero come Impresa di produzione teatrale nel campo della ricerca e dell’innovazione.

10 Giugno 2026

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