Tra Sacro e Sacro Monte 2026: teatro, musica e spiritualità nel segno di San Francesco

Dal 26 giugno al 23 luglio torna il Festival al Sacro Monte di Varese: protagonisti Alessio Boni, Lucilla Giagnoni, Ippolita Baldini, Alessio Boni e Marcello Prayer, Lucinna Giagnoni e l'Orchestra Popolare Italiana

Torna nell’estate varesina uno degli appuntamenti culturali più attesi e riconosciuti del territorio. Dal 26 giugno al 23 luglio il Sacro Monte ospiterà la XVII edizione di Tra Sacro e Sacro Monte, il festival teatrale diretto da Andrea Chiodi che quest’anno sceglie come filo conduttore la figura di San Francesco d’Assisi, nell’ottocentesimo anniversario della sua morte. Un’edizione che intreccia teatro, spiritualità, riflessione civile e attenzione alle nuove generazioni, in uno dei luoghi più suggestivi della provincia.

Presentando il programma, il sindaco di Varese Davide Galimberti ha sottolineato come il festival rappresenti una manifestazione importante sia per la sua storicità sia per la qualità della proposta artistica. Un appuntamento che ha saputo consolidarsi nel tempo, diventando un punto di riferimento culturale capace di attrarre pubblico ben oltre i confini provinciali e che contribuisce a valorizzare il Sacro Monte e l’intero territorio grazie alle numerose iniziative collaterali e al coinvolgimento di associazioni, sponsor e istituzioni.

L‘assessore alla Cultura Enzo Laforgia ha definito Tra Sacro e Sacro Monte un’eccellenza riconosciuta anche a livello regionale. La scelta di dedicare l’edizione 2026 a San Francesco è stata descritta come una provocazione intellettuale attuale: Francesco è infatti figura di dialogo, di pace e di attenzione al creato, temi che risuonano con particolare urgenza nel presente. In questo contesto il teatro diventa luogo privilegiato di confronto, riflessione e dialogo pacifico.

Per Gianni Bottinelli, presidente dell’associazione Tra Sacro e Sacro Monte, il festival continua a essere il cuore di un’attività culturale che prosegue durante tutto l’anno. Un percorso reso possibile grazie alla collaborazione con la parrocchia del Sacro Monte, con don Maurizio, e al sostegno di Fondazione Paolo VI, Fondazione per Varese e Fondazione Comunitaria del Varesotto.

Proprio don Maurizio Cantù, Decano del Decanato di Varese, ha richiamato la straordinaria attualità della figura francescana: «San Francesco è una luce nella storia, con due raggi che si dirigono verso Dio e verso gli ultimi, senza dimenticare il rapporto con il creato. Percorsi che si incontrano nella cultura, chiamata a porre le grandi domande dell’esistenza e a interrogare il vissuto di ciascuno».

Il direttore artistico Andrea Chiodi ha spiegato che l’intera programmazione nasce dal desiderio di approfondire la figura del Santo di Assisi attraverso linguaggi diversi, nel segno dell’ottocentenario della sua morte. Una riflessione che attraversa il teatro, la musica, la letteratura e il coinvolgimento diretto dei giovani.

Tra Sacro e Sacro Monte Conferenza stampa

Il programma del festival

Ad aprire la manifestazione, dal 26 al 28 giugno, sarà “Io sono il Mistero”, una performance itinerante lungo la Via Sacra realizzata dai ragazzi coinvolti nel progetto Capolinea Sacromonte, guidati da Tindaro Granata e Angela Dematté. Un viaggio teatrale che intreccia l’esperienza dell’adolescenza con il percorso delle Cappelle del Sacro Monte.

Il 2 luglio il festival entrerà nel vivo con Fausto Russo Alesi che porterà in scena “Francesco, canto di una creatura”, intenso omaggio al Santo attraverso i versi di Alda Merini.

Il 4 luglio, all’Arena Spazio Yak di Varese, spazio a “Ecologia Capitalista”, spettacolo dedicato alle contraddizioni ambientali e climatiche del nostro tempo.

Il 7 luglio sarà protagonista Fausto Cabra con “Fonti”, un percorso che attraversa secoli di scrittura su Francesco, da Tommaso da Celano fino ad Aldo Nove.

Il 9 luglio l’attrice e comica Ippolita Baldini proporrà “Una ballata per Chiara”, spettacolo ironico e pop dedicato alla figura di Santa Chiara.

Il 16 luglio sarà la volta di Alessio Boni e Marcello Prayer con “Ai margini della luce”, una lettura-spettacolo creata appositamente per l’ottocentenario francescano.

Il 18 luglio, nel quartiere di Bizzozero, andrà in scena “17 Selfie dalla fine del mondo”, spettacolo in cuffia che riflette sul cambiamento climatico e sul futuro del pianeta.

Il 21 luglio tornerà al festival Lucilla Giagnoni con “Francesco e l’infinitamente piccolo”, meditazione teatrale dedicata alla vita e alla poesia del Santo.

La chiusura, il 23 luglio, sarà affidata ad Ambrogio Sparagna e all’Orchestra Popolare Italiana con “Canto delle Creature”, un grande concerto ispirato al celebre Cantico francescano e arricchito dalla partecipazione del Coro Santa Maria del Monte.

Il festival che coinvolge la città e le nuove generazioni

Accanto agli spettacoli, Tra Sacro e Sacro Monte continua a investire in percorsi formativi e partecipativi che ampliano il rapporto tra il festival, la città e i giovani. Cuore di questo lavoro è il progetto Capolinea Sacromonte, nato in collaborazione con le scuole superiori del territorio e sviluppato durante l’anno attraverso incontri, laboratori e momenti di confronto.

Quest’anno il percorso ha coinvolto gli studenti su due fronti: da una parte la formazione artistica e culturale, dall’altra la partecipazione diretta all’organizzazione di alcuni appuntamenti del festival. I ragazzi sono stati chiamati a confrontarsi con temi urgenti come la sostenibilità ambientale e le questioni sociali, contribuendo alla costruzione di eventi e contenuti.

Particolarmente significativo è il campus estivo gratuito di due settimane al Sacro Monte, rivolto agli adolescenti delle scuole superiori. Accompagnati da professionisti del teatro, i partecipanti vivranno un’esperienza immersiva tra le Cappelle, lavorando sulla scrittura, sull’interpretazione e sul rapporto con il luogo. Da questo percorso nascerà anche una commedia itinerante costruita a partire dal confronto con le statue e i misteri del Sacro Monte, in un viaggio che riflette sul passaggio dall’adolescenza all’età adulta.

Un progetto che, come ha sottolineato Chiodi, permette di avvicinare i ragazzi al teatro e al patrimonio del Sacro Monte, offrendo loro uno spazio di crescita, confronto e partecipazione attiva. Un modo concreto per costruire il futuro del festival e della comunità culturale che lo sostiene.

Come ogni ann0, per salire al borgo ci saranno le navette dal centro cittadino.

Per informazioni : https://www.trasacroesacromonte.it/calendario.php

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Pubblicato il 05 Giugno 2026
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