Villa Gianetti a Saronno si apre ancora di più alla città grazie ai nuovi arredi
L’intervento si inserisce in una visione più ampia che punta a fare del luogo un presidio culturale e civico sempre più accessibile, non soltanto in occasione di eventi e iniziative, ma anche nella quotidianità
L’Amministrazione comunale prosegue il lavoro di valorizzazione di Villa Gianetti come luogo aperto, accogliente e sempre più fruibile da parte della cittadinanza. In questi giorni sono state infatti posizionate nuove sedie all’interno della Villa e sono in arrivo anche nuovi tavoli che andranno a costituire il primo nucleo di futuro ambiente per lo studio e la lettura, collocato nelle sale del Bovindo e del Camino, pensato per offrire a studenti e cittadini uno spazio liberamente utilizzabile.
Si tratta di un intervento semplice ma concreto, che va nella direzione di rendere Villa Gianetti non solo sede di attività culturali e istituzionali, ma anche uno spazio quotidiano da vivere, capace di accogliere momenti di incontro, di socialità e di concentrazione.
«Crediamo che i luoghi pubblici debbano essere curati e resi sempre più funzionali ai bisogni delle persone – dichiara l’Assessora alla Cultura Maria Cornelia Proserpio –. Le nuove sedute rappresentano un miglioramento immediato della fruibilità della Villa, mentre l’inserimento dei tavoli guarda già a un obiettivo più ampio: costruire, all’interno di Villa Gianetti, uno spazio dedicato allo studio e alla permanenza, soprattutto per i più giovani. È un passo ulteriore nel percorso di valorizzazione di un luogo che vogliamo sia sempre più vivo, aperto e capace di rispondere a esigenze diverse».
L’intervento si inserisce in una visione più ampia che punta a fare di Villa Gianetti un presidio culturale e civico sempre più accessibile, non soltanto in occasione di eventi e iniziative, ma anche nella quotidianità. Investire sull’arredo e sulla qualità degli spazi significa infatti creare le condizioni perché un luogo pubblico possa essere vissuto davvero, diventando punto di riferimento per la comunità.
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