Tempo Libero

Ad Alta Valle Intelvi appuntamento con la Milano degli anni ‘60 in musica

Per Terra e Laghi Festival un omaggio alla Milano degli anni ’60 e agli autori Enzo Jannacci, Giorgio Gaber, Dario Fo. Con Luca Radaelli alla voce, Maurizio Aliffi alla chitarra, Luca Pedeferri alla fisarmonica, Enrico Fagnoni al contrabbasso

17 Agosto 2026

Terra e Laghi Festival raggiunge il Comune di Alta Valle Intelvi (CO) che ospiterà lunedì 17 agosto alle ore 21.00 al Palalanzo Teatro il Teatro Invito di Lecco, con uno spettacolo musicale eccitante “Vengo Anch’io”. Un omaggio alla Milano degli anni ’60 e agli autori Enzo Jannacci, Giorgio Gaber, Dario Fo. Con Luca Radaelli alla voce, Maurizio Aliffi alla chitarra, Luca Pedeferri alla fisarmonica, Enrico Fagnoni al contrabbasso.

Lo spettacolo vuole rievocare l’eccitante atmosfera della Milano degli anni ’60/’70 e celebrare quel gruppo di amici e colleghi costituito da Enzo Jannacci, Giorgio Gaber e Dario Fo, con canzoni ma anche con testi degli autori che hanno caratterizzato quella scena milanese: Nanni Svampa, Ivan Della Mea, Giorgio Strehler, Beppe Viola, Alda Merini.

Un caleidoscopio di personaggi come la Rita, el commissari, la Nineta, il Cerutti, l’Armando… che ci conducono in una passeggiata sul filo tra canzonetta e letteratura, tra teatro e divertissement, tra satira e nostalgia.

Accompagnato da un trio di jazzisti d’eccezione, Luca Radaelli interpreta famose canzoni che sembrano brevi racconti ancora attualissimi, con personaggi stralunati e borderline, che ieri erano teddy-boys, balordi e terun, che potrebbero essere gli immigrati di oggi.

Vi saranno anche brani in prosa e in poesia, dall’ironia caustica del Signor G alla comicità popolare del Mistero Buffo, il tutto cucito da un racconto dei luoghi di una Milano che ancora irradia il suo fascino e corredato da una divertente lezione di dialetto meneghino.

Un sentito ringraziamento va a tutta l’Amministrazione comunale di Alta Valle Intelvi ed in particolare al suo Sindaco Marcello Grandi e alla consigliera alla cultura Carlotta Maglia per aver scelto uno spettacolo coinvolgente e con una forte valenza culturale indirizzato a tutta la cittadinanza.

Celebriamo 20 anni di storia.

Terra e Laghi, il festival teatrale itinerante che attraversa l’area insubrica, celebra quest’anno due decenni di attività con “Geografie del possibile”, il tema della ventesima edizione che si svolgerà da maggio a novembre.

Vent’anni di teatro diffuso sul territorio, 44 comuni coinvolti, 85 spettacoli distribuiti nell’arco di sette mesi tra maggio e novembre, e un pubblico che nel corso delle edizioni ha sfiorato le 300mila presenze.

«Celebriamo vent’anni di storia, di incontri, condivisioni e forti emozioni. Celebriamo l’arte, il teatro e il territorio che la ospita, un territorio che è al margine, che è confine, che è spesso dormitorio, che è dimenticato – ha spiegato Silvia Priori, direttrice artistica del festival – Terra e Laghi ha trasformato la geografia in una drammaturgia in cui i confini non sono barriere ma possibilità, in cui le distanze diventano incontro. Nei confini si impara a guardare oltre. Nelle periferie si custodisce il bisogno più urgente di comunità. Nei luoghi dimenticati si accende la scintilla del possibile».

Da dieci comuni a una rete internazionale.

Il festival, che coinvolge comuni della Lombardia, del Piemonte, del Canton Ticino e della Macroregione alpina, si distingue per la capacità di tessere una rete capillare tra amministrazioni locali, istituzioni e associazioni culturali, portando spettacoli anche nei borghi più piccoli del territorio. Nato come progetto tra dieci comuni dell’Insubria, è oggi un network internazionale che coinvolge oltre cento enti pubblici e privati.

L’orgoglio di Regione Lombardia.

«Siete riusciti in questi vent’anni a creare una rete importante che ha coinvolto comuni, reti istituzionali e associazioni non solo in Lombardia ma anche in Svizzera e in altri territori europei – ha detto Francesca Caruso, definendo il Festival – uno dei festival più estesi e significativi dell’area alpina. Un motivo di orgoglio e valorizzazione della nostra terra che ha raggiunto un numero importante di spettatori, quasi 300mila».

La cultura non è un lusso.

“La cultura non è un lusso, né un ornamento, ma una necessità – sostiene Silvia Priori – che andrebbe insegnata nelle scuole alla pari della matematica.”

Fondamentale per il festival il sostegno delle istituzioni: Ministero della Cultura, Regione Lombardia, Regio Insubrica, Fondazione Cariplo, Fondazione Comunitaria del Varesotto, oltre ai 39 Comuni dell’Insubria e ai 5 Comuni della Macroregione Alpina. Un riconoscimento particolare va a Teatro Blu, che dal 2021 è una delle poche compagnie lombarde riconosciute dal Ministero come Impresa di produzione teatrale nel campo della ricerca e dell’innovazione.

30 Luglio 2026

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