Beko e Leonardo, i due volti dell’industria varesina. La nuova Uilm riparte da qui
Da una parte la vertenza della multinazionale turca e il boom della cassa integrazione, dall’altra la spinta dell’aerospazio. A Villa Cagnola il debutto del nuovo segretario generale della Uilm Davide Sperti: «La vertenza Beko è il simbolo di una manifattura che rischia di arretrare»
Nel sindacato ci sono avvicendamenti che rispondono alla fisiologia delle organizzazioni e poi ci sono passaggi che segnano un’epoca. Momenti in cui non cambia soltanto un nome alla guida di una struttura, ma si chiude una stagione e se ne apre un’altra. Il passaggio di consegne alla guida della Uilm nazionale tra Rocco Palombella e Davide Sperti appartiene senza dubbio a questa seconda categoria.
Dopo sedici anni di leadership autorevole, durante i quali ha attraversato crisi industriali, rinnovi contrattuali e profonde trasformazioni del mondo del lavoro, Palombella lascia il timone del sindacato dei metalmeccanici della Uil a una nuova generazione dirigente. Un cambio che rappresenta uno spartiacque nella storia dell’organizzazione e che ha fatto da sfondo al Consiglio della Uilm di Varese riunito a Villa Cagnola, a Gazzada Schianno, uno dei primi appuntamenti pubblici della nuova fase guidata da Davide Sperti.
All’incontro hanno partecipato moltissimi delegati, il segretario generale della Uilm Altomilanese Fabio Dell’Angelo, i componenti della segreteria Marinela Cozma, Otello Amabile e Angelo Re, il segretario generale della Uil provinciale Antonio Massafra e il nuovo leader nazionale della Uilm.
Nel suo intervento Sperti ha voluto innanzitutto riconoscere il lavoro svolto dalla struttura varesina, sottolineando come i risultati ottenuti siano il frutto di un impegno collettivo e non del lavoro di una singola persona. Un modello organizzativo che, secondo il segretario generale, merita di essere valorizzato e sviluppato anche in altri territori.
VARESE TRA ECCELLENZE E CRITICITÀ
Il confronto si è poi concentrato sulla situazione economica e industriale della provincia di Varese, uno dei territori più importanti della manifattura lombarda e nazionale. Con circa 43 mila addetti metalmeccanici, il Varesotto continua a rappresentare uno dei poli industriali più rilevanti del Paese, grazie alla presenza di filiere strategiche come aerospazio, elettrodomestico, siderurgia e automotive. Accanto alle eccellenze produttive, però, crescono le preoccupazioni. I dati elaborati dalla Uil Lombardia su base Inps mostrano che nel primo trimestre del 2026 Varese ha registrato il dato più alto della regione per utilizzo della cassa integrazione. Le ore autorizzate sono passate da 3,8 milioni a quasi 9 milioni, con un incremento del 135% rispetto allo stesso periodo del 2025.

LA VERTENZA BEKO E LE ALTRE CRISI APERTE
Una situazione che riflette le difficoltà di alcuni comparti chiave dell’economia locale. Tra questi c’è il settore degli elettrodomestici, con la vertenza Beko di Cassinetta di Biandronno che continua a rappresentare uno dei dossier più delicati per il territorio. A soffrire sono anche la filiera dell’automotive e quella siderurgica, alle prese con la contrazione della domanda europea, l’aumento dei costi energetici e le conseguenze della transizione ecologica. «Varese è un territorio industriale fondamentale per la Lombardia e per il Paese. Qui ci sono competenze, professionalità e filiere produttive strategiche, ma i numeri della cassa integrazione ci dicono che siamo davanti a una crisi seria, che non può essere gestita con interventi tampone», ha affermato Sperti. «La vertenza Beko è il simbolo di una manifattura che rischia di arretrare se non viene sostenuta da investimenti reali, volumi produttivi e una chiara strategia industriale».
LEONARDO E LA SFIDA DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE
Nel corso dell’incontro si è parlato anche di aerospazio e del ruolo di Leonardo, una delle principali realtà industriali presenti sul territorio. Sperti ha ribadito l’importanza di mantenere in Italia non solo le attività produttive ma anche quelle di progettazione e ricerca, considerate decisive per garantire occupazione qualificata e sviluppo industriale. Un altro tema centrale è stato quello dell’intelligenza artificiale.
Per il nuovo segretario generale della Uilm si tratta di una trasformazione destinata a incidere profondamente sull’organizzazione del lavoro e sulle professionalità. Per questo il sindacato punta a rafforzare la formazione dei delegati e degli iscritti, con l’obiettivo di governare il cambiamento senza subirlo.
Tra la crisi di Beko, la crescita dell’aerospazio e le incognite dell’intelligenza artificiale, la nuova Uilm riparte da qui. Con una convinzione espressa da Sperti durante il Consiglio di Villa Cagnola: «Dobbiamo essere figli dello spirito dei tempi».
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