Dita blu e autoraccolta: mirtilli, la piccola grande coltura del Varesotto fatta di 36 ettari sparsi in 81 comuni
Nei giorni della raccolta, un viaggio nella coltivazione che cresce lenta ma capillare in provincia. Sullo sfondo, il boom nazionale dei "berries" e un modello di vendita che avanza anche qui: l'autoraccolta "pick-your-own", dove è il cliente a cogliere i frutti direttamente dalla pianta
Sono le settimane in cui i filari si riempiono di ceste e di dita macchiate di blu.
La raccolta del mirtillo, in provincia di Varese come nel resto del Nord Italia, si concentra tra la seconda metà di giugno e la prima metà di agosto: una finestra breve e intensa, quasi tutta affidata a mani pazienti, perché il mirtillo non si raccoglie a macchina.
Dietro quei cestini c’è una coltura che nel Varesotto è cresciuta in silenzio, anno dopo anno, senza mai fare rumore.
I dati aperti di Regione Lombardia, che fotografano le particelle agricole registrate a catasto, raccontano una progressione costante: dai 28,5 ettari coltivati a mirtillo nel 2013 ai 36,4 ettari del 2024, l’ultima annata consolidata. Una crescita di quasi il 28% in poco più di un decennio, con un picco toccato nel 2019 (oltre 40 ettari) seguito da una flessione negli anni della pandemia e da una lenta ripresa.
Una coltura diffusa, fatta di piccoli appezzamenti
Il numero che più colpisce non è la superficie, ma la sua distribuzione: nel 2024 il mirtillo risultava presente in 81 comuni della provincia, su 407 particelle catastali. Fatti due conti, significa appezzamenti molto piccoli, in media meno di mille metri quadrati ciascuno, segno di una coltura polverizzata, spesso familiare, integrata in aziende agricole miste più che concentrata in grandi impianti specializzati.
I comuni che guidano la classifica per superficie sono Casale Litta (poco più di 3 ettari) e Vergiate (quasi 2,5), seguiti da Arcisate, Galliate Lombardo, Cassano Magnago e Somma Lombardo. Ma la mappa è lunga e attraversa tutta la provincia, dal Verbano al Basso Varesotto: piccoli frutteti che nella maggior parte dei casi restano di proprietà diretta del coltivatore.
Il fermento locale si inserisce in un fenomeno molto più grande. In pochi anni i piccoli frutti sono passati da guarnizione elegante a protagonisti del carrello. Restano però le fragilità che gli agricoltori conoscono bene. Il mirtillo pretende terreni acidi (pH tra 4 e 6), ben drenati e privi di calcare, e ha bisogno di circa tre anni prima di entrare in piena produzione. La raccolta manuale pesa moltissimo sui costi, la reperibilità di manodopera stagionale è sempre più difficile e il moscerino Drosophila suzukii, insieme agli eventi climatici estremi, minaccia i raccolti.
L’autoraccolta: il campo diventa esperienza
È qui che entra in scena un modello di vendita in crescita, importato dai Paesi anglosassoni e dal Nord Europa: il pick-your-own, letteralmente “raccogli da solo“. Il meccanismo è semplice, l’azienda apre i filari al pubblico in giorni e orari stabiliti, consegna un cestino e indica le file mature; il cliente coglie ciò che vuole e paga il peso che porta a casa, di norma a un prezzo sensibilmente più basso rispetto al negozio.

Per il produttore i vantaggi sono concreti: abbattere il costo della manodopera e del trasporto, le due voci più pesanti proprio per un frutto che va colto a mano, e insieme fidelizzare una clientela che torna ogni stagione. Per le famiglie è una gita all’aria aperta con un valore quasi educativo, il contatto diretto con il lavoro dei campi. Non a caso il fenomeno nasce con i piccoli frutti e sono soprattutto le aziende familiari, spesso a coltivazione biologica o a basso impatto, ad adottarlo.
Raccontaci la tua azienda
Hai un campo di mirtilli in provincia di Varese? VareseNews sta preparando una guida alle aziende del territorio che coltivano e vendono piccoli frutti: dove trovarli, quando andare, come funziona l’acquisto diretto e l’autoraccolta. Ma soprattutto vogliamo raccontare le storie di chi c’è dietro — famiglie, giovani agricoltori, chi ha scommesso su una coltura di nicchia. Se coltivi mirtilli, anche in pochi metri quadrati, compila il modulo qui sotto: bastano pochi minuti. Le informazioni raccolte confluiranno in un articolo dedicato, con una scheda per ogni azienda.
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