Drone in volo mentre arriva il soccorso aereo a Indemini: nei guai un turista australiano di 25 anni
Un 25enne australiano ha alzato in volo il velivolo proprio mentre si avvicinava l'elicottero del soccorso aereo impegnato in un intervento. Fermato e interrogato, è stato denunciato per tre reati. Ha fatto atterrare il drone immediatamente
Era arrivato dall’altra parte del mondo per godersi uno degli angoli più suggestivi del confine tra Svizzera e Italia. È finito con una tripla denuncia a carico. Protagonista, suo malgrado, un cittadino australiano di 25 anni, residente in Australia, fermato a Indemini domenica 5 luglio dopo aver messo a rischio le operazioni di soccorso con il suo drone (IMMAGINE CREATA CON AI).
Secondo quanto comunicato dal Ministero pubblico e dalla Polizia cantonale, poco prima delle 17 nel piccolo villaggio del Gambarogno è stato segnalato il volo di un drone. Un dettaglio che, in una qualsiasi altra circostanza, sarebbe passato inosservato. Ma non in quel momento: proprio allora era in avvicinamento un elicottero della Rega, il servizio di soccorso aereo svizzero, impegnato in un intervento.
La combinazione tra un velivolo radiocomandato e un elicottero in fase di manovra è una delle situazioni più temute da chi opera nel soccorso: anche un piccolo drone, in caso di collisione o di semplice ingresso nel campo visivo del pilota, può compromettere la sicurezza dell’intero intervento e mettere in pericolo equipaggio e persone da soccorrere.
Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia cantonale insieme alla Polizia intercomunale del Piano, che hanno individuato e identificato il pilota. L’uomo ha fatto atterrare il drone immediatamente. È stato poi interrogato e denunciato per perturbamento della circolazione pubblica, impedimento di atti dell’autorità e contravvenzione alla Legge sulla navigazione aerea.
Il particolare curioso è anche geografico. Indemini, frazione del comune di Gambarogno, è uno di quei borghi che i confini li conosce bene: adagiato in fondo alla Val Veddasca, è raggiungibile anche dal versante italiano, salendo dalla sponda del Lago Maggiore. Un balcone panoramico che ogni estate attira escursionisti e appassionati di fotografia, droni compresi.
Ed è proprio su questo punto che le autorità cantonali tornano a mettere in guardia, a titolo preventivo: durante le operazioni dei servizi di soccorso il volo dei droni è vietato. In quelle circostanze tutti i velivoli nelle vicinanze devono restare a terra o atterrare immediatamente, per non compromettere la sicurezza delle operazioni di salvataggio e dei mezzi di soccorso.
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