Fermato dalla polizia locale di Arcisate durante un controllo: era destinatario di un ordine di espulsione
L'uomo è stato fermato dalla Polizia locale durante un servizio contro i reati predatori. Era senza patente, privo di documenti e non aveva ottemperato a un precedente ordine di lasciare l'Italia
Un controllo mirato della Polizia locale di Arcisate, svolto nell’ambito dei servizi in abiti civili predisposti per contrastare i reati predatori, ha portato all’individuazione di un cittadino straniero irregolare sul territorio nazionale, successivamente accompagnato al Centro di permanenza per il rimpatrio (Cpr) di Gradisca d’Isonzo.
L’intervento è scattato nei pressi di un supermercato del paese, dove gli agenti, impegnati con un’auto civetta, hanno notato un’autovettura con a bordo due cittadini sudamericani che, secondo gli operatori, avevano un atteggiamento sospetto. Da qui la decisione di procedere al controllo.
Gli accertamenti hanno permesso di verificare che entrambi gli occupanti erano gravati da precedenti di polizia per reati contro il patrimonio, tra cui furti, truffe e ricettazione. È inoltre emerso che l’auto, presa a noleggio, era oggetto di un provvedimento di ricerca per appropriazione indebita.
Il conducente è risultato inoltre privo di patente di guida e senza documenti di identificazione. Accompagnato in Questura a Varese per il fotosegnalamento e gli ulteriori accertamenti dell’Ufficio immigrazione, è emerso che era destinatario di un precedente decreto di espulsione con l’ordine di lasciare il territorio nazionale entro sette giorni, disposizione alla quale non aveva mai ottemperato.
Al termine delle procedure è stato quindi accompagnato direttamente dagli agenti della Polizia locale al Cpr di Gradisca d’Isonzo, dove è stato affidato alle autorità competenti per l’avvio delle procedure di rimpatrio previste dalla normativa.
Il secondo uomo controllato, pur avendo precedenti di polizia, è invece risultato regolarmente presente in Italia e nei suoi confronti non sono stati adottati provvedimenti in materia di immigrazione.
Il comandante della Polizia locale, Andrea Odoni, ha sottolineato come l’operazione confermi l’efficacia dei servizi svolti in abiti civili, che consentono di intercettare tempestivamente soggetti sospetti e di verificare anche la regolarità della loro permanenza sul territorio nazionale. Odoni ha inoltre ringraziato la Questura di Varese, l’Ufficio immigrazione, l’Amministrazione comunale e la Polizia locale di Lavena Ponte Tresa, il cui supporto, nell’ambito della collaborazione attivata con la Comunità montana del Piambello, ha consentito di operare con un adeguato numero di agenti durante le fasi più delicate dell’intervento.
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