Il Ferraris di Varese sperimenta il Liceo Matematico: la matematica come linguaggio che unisce i saperi
Un riconoscimento importante per l'istituto varesino, unico in provincia di Varese ad ottenere l'autorizzazione ministeriale. Cos'è e cosa si studia
Lo scientifico statale Ferraris di Varese entra ufficialmente nella sperimentazione nazionale del Liceo Matematico. Con il Decreto ministeriale n. 104 del 10 giugno 2026, il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha autorizzato l’avvio del progetto per il prossimo anno scolastico 2026-2027 e per un quinquennio. Tra gli istituti selezionati in tutta Italia, il Ferraris è l’unica scuola della provincia di Varese ad aver ottenuto questo riconoscimento.
Si tratta di un traguardo che premia un percorso avviato già da alcuni anni. Il liceo diretto dal professor Marco Zago, infatti, aveva anticipato i tempi introducendo una sperimentazione interna fondata su un’idea di matematica non come disciplina isolata, ma come linguaggio capace di dialogare con le altre materie scientifiche e umanistiche.
Un laboratorio per imparare a ragionare
Il cuore del progetto sarà il Laboratorio Matematico, un insegnamento aggiuntivo che affiancherà il percorso ordinario. Gli studenti seguiranno due ore settimanali in più durante il primo biennio e un’ora aggiuntiva nelle classi del triennio, lavorando attraverso attività laboratoriali e moduli interdisciplinari.
L’obiettivo va oltre il semplice potenziamento delle competenze matematiche. La sperimentazione punta infatti a valorizzare il rapporto tra matematica, fisica e filosofia, mostrando come il pensiero logico sia uno strumento comune per interpretare la realtà, costruire modelli, formulare ipotesi e sviluppare spirito critico.
La matematica diventa così una chiave di lettura del mondo contemporaneo, capace di favorire rigore, creatività e capacità di analisi, qualità considerate sempre più importanti anche alla luce delle trasformazioni introdotte dall’intelligenza artificiale e dalle nuove tecnologie.
Un percorso nato dalla Rete Giovani Pensatori
L’adesione alla sperimentazione nazionale rappresenta anche la naturale evoluzione di un percorso culturale già consolidato al Ferraris. La scuola è infatti capofila della Rete Giovani Pensatori, che da diciotto anni promuove lo studio della filosofia nelle scuole di ogni ordine e grado.
Proprio dall’incontro tra filosofia e matematica nasce l’idea di un liceo in cui il ragionamento logico diventa il punto di connessione tra discipline diverse, consentendo agli studenti di affrontare problemi complessi con strumenti culturali più ampi e integrati.
La collaborazione con le università
Il progetto è stato sviluppato grazie a un intenso lavoro di confronto con il mondo accademico, in particolare con l’Università degli Studi dell’Insubria e l’Università degli Studi di Salerno.
Un contributo importante è arrivato dai professori Giorgio Mantica e Matteo Semplice dell’Insubria, che hanno accompagnato la progettazione del percorso, e dal professor Saverio Tortoriello dell’Università di Salerno, ideatore del progetto del Liceo Matematico a livello nazionale.
L’iniziativa nasce infatti da un’esperienza avviata nel 2014 in collaborazione con l’Unione Matematica Italiana e numerosi dipartimenti universitari. Oggi la Rete Nazionale dei Licei Matematici riunisce oltre 150 istituti secondari italiani.
Il dirigente Zago: «Un riconoscimento al lavoro della nostra comunità»
«L’ingresso del Ferraris nella sperimentazione nazionale del Liceo Matematico rappresenta un riconoscimento del lavoro svolto in questi anni dalla nostra comunità professionale – commenta il dirigente scolastico Marco Zago – È il frutto di un impegno condiviso, di una visione didattica innovativa e della collaborazione costante tra scuola e università. Il nostro obiettivo è offrire agli studenti un percorso capace di unire rigore scientifico, apertura interdisciplinare e capacità di interpretare il mondo contemporaneo».
Il dirigente ha inoltre ringraziato il Dipartimento di Matematica e Fisica del liceo e, in particolare, le professoresse Antonella Fusi e Michela Pavan, che hanno contribuito all’avvio dell’esperienza didattica.
Con questo riconoscimento ministeriale il liceo Ferraris rafforza il proprio ruolo nel panorama scolastico varesino, proponendo un’offerta formativa che unisce tradizione scientifica, innovazione metodologica e collaborazione con il mondo universitario, con l’obiettivo di preparare gli studenti alle sfide della società e delle professioni del futuro.
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