Il magistrato oltre la toga: imparzialità, rispetto per il cittadino e l’importanza del linguaggio corretto

Giuseppe Battarino e il suo team si raccontano e spiegano come rendere il linguaggio del diritto comprensibile al grande pubblico senza perdere rigore

Raccontare la giustizia non è un’impresa facile, vuol dire rimanere in equilibrio sul “filo di un rasoio” sospeso tra il rischio di banalizzare concetti complessi e quello di perdersi nei tecnicismi. Esiste però chi cerca nuove strade per raccontare i temi giudiziari al grande pubblico. Tra di loro c’è Giuseppe Battarino, magistrato di lunga esperienza e docente all’Università degli Studi dell’Insubria, che insieme ai collaboratori Elettra Aldinio e Giuseppe Longo ha dato vita a un gruppo di ricerca dedicato alla comunicazione giuridica.

Intervistati per la rubrica La Materia del giorno dal giornalista di VareseNews Alessandro Guglielmi, Battarino, Aldinio e Longo hanno raccontato le realtà dei rispettivi percorsi in ambito giuridico, rivelando gli obiettivi per il futuro e le storie che rimangono impresse nella memoria.

«Quella volta che la persona che avevo condannato ha voluto stringermi la mano»

È proprio con una di queste vicende che lasciano il segno, che Battarino ha riassunto cosa significa essere un magistrato. Il docente ha ricordato un episodio avvenuto durante un processo che lo vedeva giudice, quando – al termine dell’udienza – l’imputato che aveva condannato chiese di stringergli la mano, riconoscendo di aver avuto un procedimento giusto.

Una storia che secondo Battarino evidenzia l’importanza di mantenere il giusto distacco emotivo e l’imparzialità, senza perdere mai di vista il rispetto per il cittadino. «Se per il magistrato è la centesima vicenda giudiziaria – riassume Battarino con un esempio –, per il cittadino che ha di fronte è la prima e la più importante».

Giurisprudenza: studenti in calo, ma per alcuni è ancora “la scelta naturale”

La riflessione si è poi spostata sul futuro della professione. Nonostante un calo degli iscritti a Giurisprudenza nell’ultimo decennio, i giovani esperti coinvolti nel progetto vedono con ottimismo l’evoluzione del settore. Giuseppe Longo, avvocato e dottorando, osserva come il mercato richieda oggi un’iperspecializzazione post-laurea, spinta anche dall’avvento dell’intelligenza artificiale, che sta creando nuove figure professionali ibride tra diritto e tecnologia.

Per alcuni, però, Giurisprudenza continua a essere una «scelta naturale». È il caso di Elettra Aldinio, praticante avvocato e assessore a Cantello, che ha raccontato la sua decisione di intraprendere questo percorso: «Ho sempre avuto una “mente normativa”. Per me Giurisprudenza è stata una scelta naturale. Quella del giurista è una professione a contatto con le persone, ma il rapporto è sempre schermato dall’aspetto tecnico del lavoro. È proprio questo che permette di operare con il giusto distacco».

Un gruppo di ricerca per raccontare i lati complessi della giustizia senza banalizzarli

Al centro dell’intervista, anche l’obiettivo ambizioso del gruppo di ricerca: colmare il divario tra la complessità delle aule di tribunale e il punto di vista dei cittadini, spesso influenzato da narrazioni semplicistiche o da un’eccessiva spettacolarizzazione dei fatti di cronaca.

«Il giurista è conservatore per definizione, parla sempre alla sua categoria, invece bisogna uscire da questo schema», spiega Battarino. Secondo gli esperti, infatti, il giurista deve diventare un divulgatore capace di semplificare senza banalizzare «evitando l’effetto “chiacchere da bar”» e di offrire una lettura critica alla realtà senza spaventare. Diventano quindi fondamentali la conoscenza profonda degli argomenti trattati e una buona dieta mediatica. «Fate buone letture», ammonisce Battarino, «o almeno zapping più consapevole su Netflix», aggiunge Aldinio.

Tutti gli eventi

di ottobre  a Materia

Via Confalonieri, 5 - Castronno

Alessandro Guglielmi
alessandro.guglielmi@varesenews.it

 

Sostenere VareseNews vuol dire sostenere l'informazione "della porta accanto". Quell'informazione che sa quanto sia importante conoscere e ascoltare il territorio e le persone che lo vivono.

Pubblicato il 09 Luglio 2026
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.


Vuoi leggere VareseNews senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.