Il nuovo corso della Pro Patria riparte con Mauro Zironelli in panchina
Dopo la svolta societaria con il passaggio di mano ad Estrella la società di Busto ufficializza i quadri tecnici della prima squadra sotto la guida del nuovo allenatore e del vice Fabio Castellazzi
La nuova Pro Patria targata Estrella (e Finnat) riparte sul campo da Mauro Zironelli. Il club biancoblù ha ufficializzato il nuovo assetto tecnico della prima squadra per la stagione 2026/2027, affidando la panchina a un allenatore d’esperienza tra professionismo e dilettanti.
Nato a Thiene il 21 gennaio 1970, Zironelli porta in dote un passato da calciatore tra Serie A e Serie B e una lunga carriera da tecnico che lo ha visto protagonista in Serie C con Juventus Under 23, Modena, Sambenedettese e Lecco, oltre a numerose esperienze in Serie D alla guida di Sacilese, Mestre, Luparense, San Marzano e Cjarlins Muzane.
L’allenatore veneto ha firmato un contratto che lo legherà alla Pro Patria fino al 30 giugno 2027, con opzione per il secondo anno.
Attorno a Zironelli è stato costruito uno staff che unisce esperienza e professionalità in tutti i settori dell’area tecnica e atletica. Nel ruolo di allenatore in seconda ci sarà Fabio Castellazzi, affiancato dal collaboratore tecnico Andrea Pascale. L’area performance sarà coordinata da Carlo Simonelli, mentre Riccardo Boselli ricoprirà il ruolo di preparatore atletico. Stefano Canciani seguirà il recupero degli infortunati.
Per quanto riguarda i portieri, il responsabile dell’area sarà Gigi Romano, supportato dal preparatore Federico Cuttone. A completare l’organigramma Luigi Bellorini come team manager e i fisioterapisti Luca Beltrame e Diego Ghislotti.
La definizione del nuovo staff rappresenta uno dei primi passi concreti verso la ricostruzione della squadra dopo una delle estati più movimentate della storia recente del club sul fronte societario. Un processo che è stato reso possibile anche dalla svolta societaria ufficializzata nella giornata di oggi, con l’ingresso di Estrella Football Group che ha acquisito il 51% delle quote della società, rimaste queste prime tre settimane di luglio nelle mani di Giancarlo Travagin: nome che non aveva scaldato i tifosi della Piazza biancoblu, come testimoniato anche allo stadio Speroni in un pomeriggio pieno di nervosismo.
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