La sindaca di Cuasso torna all’attacco: “L’ex ospedale è abbandonato al vandalismo. La Regione si assuma le sue responsabilità”
Loredana Bonora chiede alla politica regionale di mettere in sicurezza il compendio immobiliare e ai cittadini rimasti senza sanità di territorio un servizio di trasporto pubblico verso gli ambulatori. L'ASST Sette Lagh non commenta
È tornata a farsi sentire pubblicamente Loredana Bonora, sindaca di Cuasso al Monte, davanti all’ingresso di quello che per centinaia di anni è stato il presidio ospedaliero del paese e che oggi, con amarezza, la prima cittadina definisce l’ex ospedale di Cuasso al Monte.
La denuncia si inserisce in un percorso già avviato per vie ufficiali. Il Comune ha segnalato alla Prefettura di Varese le proprie preoccupazioni in merito alla sicurezza pubblica e alla tutela della pubblica incolumità dell’immobile, costantemente preso d’assalto dal vandalismo. Il prefetto Pasquariello ha raccolto l’appello, convocando un incontro seguito da un sopralluogo sul posto e da un ulteriore appuntamento il 3 giugno scorso, nel corso del quale sono state vagliate le possibili soluzioni per gestire a livello provinciale il problema della sicurezza. Essendo il compendio immobiliare di proprietà dell’ASST Sette Laghi, la messa in sicurezza per impedire accessi non autorizzati spetta all’azienda sanitaria.
Ma la sindaca Bonora non si ferma alla questione edilizia. Il suo appello si rivolge direttamente alla politica regionale, con una richiesta esplicita: che si assuma la responsabilità di non lasciare che l’edificio crolli nell’abbandono e diventi un problema invece di un’opportunità per il territorio. «Non vorrei che ci trovassimo in quelle situazioni che abbiamo già visto tante volte – dichiara la sindaca -, per cui finché una notizia è fresca viene cavalcata e a un certo punto i riflettori si spengono e si rimane soli con un immobile che non avrà più nulla da dire e da fare e procurerà solo problemi».
Vale la pena ricordare che per questa struttura era stato previsto un progetto di sviluppo significativo: oltre a un importante intervento legato alla pneumologia, l’immobile avrebbe dovuto ospitare un ospedale di comunità, uno dei presidi di prossimità al centro del piano di riorganizzazione della sanità territoriale lombarda.
Sul fronte dei servizi ai cittadini, la chiusura del presidio ha lasciato la popolazione di Cuasso al Monte senza sanità di territorio. La sindaca chiede quindi alla Regione anche un intervento concreto sul fronte della mobilità pubblica: bus e minibus che possano collegare il paese agli ambulatori medici e ai luoghi di cura più vicini. «Questo diventa fondamentale – sottolinea Bonora -. Se non abbiamo la sanità sul territorio da raggiungere, dobbiamo avere la possibilità di farlo attraverso un sistema di trasporto pubblico adeguato»
L’ASST Sette Laghi, interpellata sulla denuncia pubblica della sindaca, ha preferito non rilasciare commenti.
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