Lake Sound Park al via a Cernobbio: il festival che ha portato il Lago di Como nel circuito della grande musica
Villa Erba ospita la quinta edizione della rassegna organizzata da MyNina. Sul palco Fiorella Mannoia, Davide Van De Sfroos, Panariello, Morrissey, Charlie Puth e molti altri. Canino: “Siamo entrati tra i festival nazionali, ora vogliamo continuare a crescere”
Parte domani, giovedì 9 luglio, l’edizione 2026 del Lake Sound Park, il festival che in pochi anni ha trasformato gli spazi dell’Ex Galoppatoio di Villa Erba a Cernobbio in uno dei palcoscenici più interessanti dell’estate musicale italiana. Fino al 26 luglio, la rassegna organizzata da MyNina, in collaborazione con Shining Production, in partnership con Villa Erba e con il contributo del Comune di Cernobbio, porterà sul Lago di Como grandi protagonisti della musica italiana e internazionale.
Foto sopra dal sito ufficiale del festival di Andrea Butti
Un traguardo importante per una manifestazione arrivata alla quinta edizione e cresciuta rapidamente, fino a conquistare una dimensione nazionale. Nato in un periodo difficile come quello della pandemia, il festival è passato dai primi appuntamenti con numeri necessariamente contenuti alle circa 30 mila presenze registrate nell’ultima edizione.
«Il festival ha raggiunto l’obiettivo di entrare nel gotha dei festival nazionali – racconta Gianpiero Canino, CEO di MyNina –. È una grande soddisfazione perché significa che il lavoro fatto in questi anni è stato riconosciuto. Ma è anche uno stimolo a continuare a migliorare».
La crescita del Lake Sound Park passa anche dalla capacità di attrarre artisti di livello internazionale. «Quest’anno ospitiamo artisti italiani importanti e grandi nomi internazionali. Il fatto che un artista come Charlie Puth abbia scelto il nostro festival, con soltanto due date in Italia, una a Pompei e una a Como, è un segnale molto positivo e conferma l’attrattività della location».
Una line up tra grandi classici e nuove generazioni
Il programma 2026 propone un calendario capace di attraversare generazioni e linguaggi diversi. Ad aprire il festival sarà Fiorella Mannoia, giovedì 9 luglio, seguita da Davide Van De Sfroos domenica 12 luglio e da Riccardo Cocciante martedì 14 luglio. Mercoledì 15 luglio spazio allo spettacolo di Giorgio Panariello, mentre il 16 luglio sarà la volta di Coez, già sold out.
Il calendario proseguirà con Il Volo (17 luglio), la festa anni Novanta con “Voglio tornare negli anni ’90” (18 luglio), Morrissey (19 luglio), Serena Brancale (21 luglio), Alfa (23 luglio), Mannarino con opening di Angelica Bove (24 luglio), fino all’atteso appuntamento con Charlie Puth, preceduto da Bradley Simpson (25 luglio), e alla chiusura affidata a Luca Carboni il 26 luglio.
Una proposta che conferma la vocazione del festival: non solo grandi concerti, ma un’esperienza capace di coinvolgere pubblici diversi. «Il nostro obiettivo è offrire serate speciali, dove la qualità artistica e l’esperienza dal vivo siano al centro di tutto – spiega Canino –. Lake Sound Park è diventato un appuntamento riconoscibile a livello nazionale, capace di unire grandi artisti, un pubblico trasversale e una location unica come Villa Erba».
Dal turismo internazionale alla cultura per il territorio
Il festival nasce anche con l’idea di proporre un’offerta culturale diversa per un territorio già fortemente attrattivo a livello mondiale. «Il Lago di Como sta vivendo una vera golden age – racconta Canino – ma spesso gli eventi sono legati soprattutto a iniziative private. Noi abbiamo voluto creare qualcosa rivolto alla comunità, dimostrando che con la cultura si può generare valore».
Il pubblico del Lake Sound Park arriva infatti da un bacino molto ampio: quasi il 20 per cento delle presenze arriva dall’estero, non soltanto dalla vicina Svizzera ma anche da Paesi come Inghilterra e Stati Uniti. A questi si aggiungono spettatori da tutta la Lombardia e da molte regioni italiane. Una dimensione che rende il festival un elemento di promozione del territorio, capace di portare persone a vivere Cernobbio e il Lago di Como anche attraverso la musica.
Portare un festival di questa dimensione in una location prestigiosa come Villa Erba significa però affrontare anche una complessa macchina organizzativa. «Le difficoltà maggiori sono legate alla burocrazia, alla sicurezza, alla viabilità e alle normative sull’impatto acustico – spiega Canino –. In un territorio così richiesto ogni dettaglio deve essere curato con grande attenzione». Ma, conclude: «La soddisfazione più grande è vedere il pubblico divertirsi e vivere una serata speciale. È quello che ripaga di tutto il lavoro fatto».
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