Marco Strambi, dall’alberghiero al management internazionale: “All’Insubria ho cambiato strada senza pregiudizi”

La storia dell'ex studente dell'università di Varese, che a 27 anni ha deciso di rimettersi in gioco in un nuovo settore per poi riuscire a costruire una carriera di successo all'estero

marco strambi

Non sempre i percorsi professionali seguono le linee che ci si aspetterebbe. È di sicuro il caso per Marco Strambi, che dopo il diploma alberghiero, la laurea triennale in Scienze e tecnologie alimentari a Milano e una carriera come tecnologo alimentare per importanti aziende di ristorazione, a 27 anni ha scelto di cambiare rotta e superare i limiti della sua formazione: lasciando il suo lavoro per dedicarsi completamente al corso di laurea magistrale in ambito economico all’Università degli Studi dell’Insubria.

Martedì 14 luglio l’ateneo di Como e Varese celebrerà i suoi nuovi laureati in occasione del Graduation day  in programma ai Giardini Estensi. In attesa dei festeggiamenti, VareseNews ha scelto di ascoltare le testimonianze di alcuni studenti dell’Insubria – Leggi tutte le loro storie

Un percorso differente che piace all’estero ma non in Italia

Per Marco la decisione di iscriversi al corso in “Global entrepreneurship economics and management” (Geem) all’Insubria è nata da una necessità. Nonostante in cinque anni di lavoro nel settore dell’alimentazione avesse maturato esperienze solide in ambito economico (dalla gestione dei conti al calcolo degli indici di produttività), Marco si è reso conto di quanto sia difficile cambiare settore o accedere a determinati percorsi come i “graduate program” proposti da alcune grandi aziende senza avere una laurea economica. «Sentivo la frustrazione – racconta Marco – di non avere un “pezzo di carta” che certificasse il mio ruolo».

A 27 anni, Marco ha quindi deciso di lasciare il suo lavoro per dedicarsi completamente al suo nuovo percorso di laurea a Varese, partecipando anche al programma “double degree”, che gli ha dato l’opportunità di conseguire il titolo anche all’università di Fulda, in Germania, col massimo dei voti. «I docenti – racconta Marco – mi hanno avvertito fin da subito che cominciare la magistrale senza una formazione economica precedente sarebbe stato difficile, ma non ho mai incontrato pregiudizi. Ho colto la sfida e ho voluto dimostrare che fosse possibile».

Oggi Marco lavora come “sales manager” per una multinazionale – sempre del settore food – nel Regno Unito, un ruolo in cui riesce a coniugare sia le sue competenze tecniche quanto quelle gestionali. Una posizione che mette in luce le forti differenze tra il mondo del lavoro in Italia e all’estero. «Nel mercato inglese – precisa Marco – il mio percorso è estremamente comune e apprezzato moltissimo. È come se parlassi due lingue diverse: da un lato quella dei tecnologi che è strettamente scientifica e dall’altra quella economica e di business». Al contrario, in Italia, Marco si è accorto che la scelta di conseguire due lauree in ambiti differenti viene talvolta percepita come un segno di indecisione.

Studiare all’estero, «Un’esperienza di vita, ma solo se vissuta appieno»

Il periodo di studio all’Università di Fulda secondo Marco è stata «un’esperienza di vita», ma è convinto che per viverla al meglio sia necessario “annullare” parte della propria identità italiana e cercare di immergersi il più possibile nella cultura del Paese che ospita. Questo significa accettare ritmi diversi (come cenare alle 18:00 anziché alle 21:00) e cibi locali senza critiche o pregiudizi. «Possono sembrare piccole cose, ma è un atteggiamento che ho notato essere molto apprezzato dagli abitanti dei luoghi che visito».

Tutti gli eventi

di agosto  a Materia

Via Confalonieri, 5 - Castronno

Alessandro Guglielmi
alessandro.guglielmi@varesenews.it

 

Sostenere VareseNews vuol dire sostenere l'informazione "della porta accanto". Quell'informazione che sa quanto sia importante conoscere e ascoltare il territorio e le persone che lo vivono.

Pubblicato il 13 Luglio 2026
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.


Vuoi leggere VareseNews senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.