Mastini, il nuovo straniero è stelle e strisce: preso Joey Musa
L'attaccante nato in Florida arriva da Cholet dove ha vinto la Serie B francese. "Obiettivo? Aiutare il Varese a vincere il campionato con il mio amico Bastille"
Blindato William Mäkinen in difesa, prolungato Raphael Bastille in attacco, i Mastini hanno aggiunto oggi – mercoledì 15 – il terzo straniero della propria rosa, come previsto dal regolamento per la prossima stagione. All’Acinque Ice Arena arriverà stavolta uno statunitense, l’attaccante 26enne Joey Musa.
Nato in Florida, a Orange Park, Musa ha disputato i canonici quattro anni in NCAA con tre stagioni al Dartmouth College e l’ultima all’università del Massachusetts (dove ora gioca il fratello Jack) prima di intraprendere la carriera senior in Europa. E al primo colpo, Musa ha fatto centro: ingaggiato dallo Cholet ha subito vinto il campionato, la seconda serie francese, segnando 26 gol tra stagione regolare e playoff con un totale di 66 punti in 49 partite.
Individuato dallo staff dirigenziale giallonero, il giovane americano è stato quindi convinto a vestire la maglia dei Mastini da coach Dave Rich: i lunghi colloqui tra i due hanno portato verso la firma di Musa che è giocatore di 1,75 ma è rapido, dinamico e dotato di una buona tecnica che lo aiuta a rendersi pericoloso sotto porta. Di più: anche Raphael Bastille – è Musa che lo rivela – ha avuto una parte nell’arrivo del nuovo straniero visto che i due sono amici.
«Varese era già nella mia testa – conferma Musa – grazie al mio amico Bastille col quale ho parlato molto: ci piacerebbe provare a vincere un campionato insieme. In Francia ho fatto la mia stagione migliore e mi sono subito posto un altro obiettivo. Ho parlato con Dave Rich e ho capito che aveva fiducia in me fin da subito: non ci conosciamo bene ma non vedo l’ora di poter creare con lui un ottimo rapporto. Dopo aver parlato con lui e percepito la sua fiducia, la società mi ha formulato una proposta ed è stato facile scegliere».
L’attaccante si descrive così: «Credo di essere un giocatore veloce con un gioco prevalentemente offensivo. Una mia caratteristica che molti mi riconoscono è l’abilità al tiro e un alto QI hockeystico. Provo anche a giocare in fase difensiva, magari alternando le posizioni quando serve per aiutare la squadra. Sono piuttosto piccolo di statura ma questo non è un problema. Non disdegno andare anche nelle zone sporche, dove ci sono giocatori più fisici, per prendere il disco e lanciare un’azione d’attacco. L’obiettivo? Aiutare Varese a vincere il campionato: penso di essere in grado di fornire al team molte soluzioni di gioco in attacco, energia in pista e massimo impegno».
ALLA BALAUSTRA – Torna il nostro podcast “gemmato” dalla rubrica scritta e dedicato alle storie di hockey: il nuovo episodio pubblicato si intitola “Il grande fischietto” e lo trovate qui sotto!
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