Milano in treno, Lugano e Varese in auto: dietro i numeri, tre modi diversi di spostarsi
Dal sondaggio di VareseNews sulla mobilità - 805 risposte finora - emergono tre destinazioni principali con mezzi, tempi e problemi completamente diversi. Il sondaggio è ancora aperto
Tra gli 805 che hanno risposto al sondaggio di VareseNews sulla mobilità quotidiana, la prima destinazione è Varese: 181 persone ci lavorano o studiano. Al secondo posto c’è Milano, con 127 rispondenti. Al quinto – appena dopo Gallarate e Busto Arsizio – c’è Lugano, con 26 persone. Tre poli che da soli coprono più della metà delle risposte, e che raccontano storie completamente diverse.
Chi va a Varese
I 181 che lavorano o studiano a Varese partono da tutta la provincia: Arcisate, Malnate, Induno Olona, Casciago, Buguggiate, Besozzo - e anche da più lontano. Tre persone arrivano da oltre 60 km: una da Ispra, una da Marnate, una da Brezzo di Bedero. Ma la maggior parte percorre tragitti brevi: la metà fa meno di 20 km e ci impiega meno di mezz'ora.
È il gruppo più eterogeneo in termini di mezzi: 76 usano l'auto, 26 la bici, 19 la e-bike, 16 l'autobus. La bici e la e-bike insieme superano l'autobus - un dato che non si ripete in nessun'altra destinazione. Il problema principale è il traffico (87 persone), seguito dalla sicurezza stradale (45). "Io userei volentieri la bicicletta se ci fossero le salite meno ripide per arrivare a Varese", scrive qualcuno. "Su strade dritte, con svolte a destra, le macchine che svoltano hanno fretta e ti tagliano spesso la strada", racconta un altro.
L'età media è la più alta tra le tre destinazioni: il 36% ha tra i 55 e i 64 anni. È il flusso più locale, più quotidiano, più radicato nel territorio.
Chi va a Milano
Chi lavora a Milano ha un profilo completamente diverso. I 127 rispondenti percorrono quasi tutti oltre 60 km al giorno, impiegano oltre un'ora, e il 79% prende il treno. L'auto è residuale - solo 21 persone. Partono da Varese, Busto Arsizio, Gallarate, Malnate, Tradate: l'asse storico del pendolarismo verso il capoluogo lombardo. L'età più rappresentata è 35-44 anni - il gruppo più giovane tra le tre destinazioni principali.
Il problema, per il 72% di loro, è uno solo: il ritardo dei treni. Le storie aperte sono tra le più accese dell'intero sondaggio. "La situazione sulle linee ferroviarie che collegano Varese a Milano ha ormai superato il limite dell'imbarazzo, trasformandosi in un'epopea quotidiana di disagi", scrive un rispondente. "Da pendolare, mi piacerebbe che la rete ferroviaria funzionasse sempre. Il guasto deve essere l'eccezione", aggiunge un altro. C'è anche chi segnala un problema di connessione locale: "Prendo il treno a Rescaldina, comune attaccato al mio ma di altra provincia. Le persone che si muovono da Marnate a Rescaldina per prendere il treno sono moltissime, perché i due comuni non hanno pensato di collegare i due paesi con un autobus."
Chi va a Lugano
I 26 che lavorano a Lugano percorrono quasi tutti oltre 40 km al giorno, e il 65% impiega più di un'ora. È la destinazione con i tempi più lunghi in assoluto. A differenza di chi va a Milano, qui auto e treno si dividono quasi equamente - 12 contro 11. Il motivo emerge dalle storie: "I treni Treviglio sono costantemente in guasto o in ritardo, per questo motivo uso l'auto per arrivare fino a Varese e poi prendere il Tilo per Lugano", racconta un rispondente. "Treni provenienti da Malpensa in direzione Lugano hanno al mattino frequenti ritardi dovuti a guasti all'impianto", segnala un altro. E ancora: "Sono una docente. Mi è capitato diverse volte di scoprire che il mio treno fosse cancellato solo successivamente all'ora in cui avrebbe dovuto passare. Questo mi impedisce di attuare eventuali strategie alternative."
Il problema principale segnalato è il traffico (15 persone) - non i ritardi, che pure ci sono. Chi va a Lugano in auto combatte le code ai valichi; chi ci va in treno combatte i guasti sulla linea.
Il resto della mappa
Fuori dai tre poli principali, le risposte si distribuiscono su una lunga coda di destinazioni che racconta quanto il territorio sia policentrico: Gallarate (39 rispondenti), Busto Arsizio (28), Legnano (16), Mendrisio (12), Samarate, Cassano Magnago, Cardano al Campo, Ispra, Gazzada Schianno - ognuno con il proprio bacino, ognuno con i propri problemi.
E poi ci sono i 149 che non escono dal proprio comune. Soprattutto ciclisti e pedoni, tragitti brevissimi. Il 67% non segnala nessun problema rilevante - la percentuale più alta tra tutti i gruppi.
L’EVENTO A MATERIA
Intanto, a Materia è in programma un incontro dedicato chi si sposta in bicicletta per andare al lavoro. Ci saranno tanti protagonisti e potete iscrivervi qui.
E tu come ti sposti? Il sondaggio è ancora aperto
Il sondaggio di VareseNews sulla mobilità quotidiana è ancora aperto. Raccontaci anche tu come ti sposti ogni giorno per andare al lavoro o a studiare.
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