Niente prima elementare per un solo iscritto:Il Tar respinge il ricorso del Comune di Porto Ceresio

Il Tribunale Amministrativo Regionale di Milano respinge l'istanza cautelare presentata dal Comune contro la mancata deroga per la formazione della nuova classe del plesso scolastico

scuola elementare porto ceresio

Il Tribunale Amministrativo Regionale di Milano ha respinto la domanda cautelare presentata dal Comune di Porto Ceresio contro la decisione del Direttore Scolastico Regionale, che non ha concesso la deroga per la formazione della classe prima elementare. Per il prossimo anno scolastico non ci sarà dunque la prima classe nel plesso locale, una decisione che costringerà i piccoli alunni – tra cui una bambina con gravi fragilità – a trasferirsi quotidianamente in un altro comune per frequentare le lezioni.

La decisione del giudice amministrativo

Il ricorso si basava sulla richiesta di una deroga, prevista per i comuni montani, che avrebbe consentito di attivare il ciclo di studi nonostante la presenza di un solo iscritto in meno rispetto alla soglia minima dei dieci alunni previsti dalla legge. Una possibilità prevista dalle normative ma lasciata alla discrezionalità dell’ufficio scolastico regionale, che ha optato per il diniego. La motivazione del TAR ha confermato l’impostazione dell’ufficio scolastico: «Non appare superabile l’ostacolo rappresentato dal ridotto numero di domande di iscrizione».

La reazione dell’amministrazione e la solidarietà alle famiglie

L’esito del pronunciamento lascia profonda amarezza tra gli amministratori locali, che vedono sfumare la possibilità di mantenere l’avvio della primaria nel proprio territorio. «La conclusione della vicenda in questi termini – l’amara riflessione dell’Amministrazione Comunale di Porto Ceresio – è comunque una sconfitta per tutti noi ed in primo luogo per la Scuola, per gli alunni interessati e per l’alunna con grave fragilità, che così dovranno affrontare il disagio di un trasporto quotidiano in altro comune». Dall’ente locale arriva la piena solidarietà ai genitori, accompagnata dalla garanzia che la comunità non lascerà sole le famiglie colpite dal provvedimento, assicurando l’organizzazione e l’assistenza dei servizi di trasporto necessari per contenere al minimo i disagi.

Gli impegni per il futuro dell’istituto

Nonostante lo stop imposto dal TAR, il Comune manifesta la volontà di non interrompere gli investimenti sulla scuola del paese e di continuare a sostenere l’offerta formativa locale. L’intenzione è quella di rafforzare la collaborazione con l’istituzione scolastica e con i docenti, integrando il tempo curriculare antimeridiano con proposte pomeridiane di qualità per rendere la struttura più attrattiva nei prossimi anni. «Crediamo che con il dialogo e la collaborazione – conclude la nota del Comune – possiamo fare in modo che nei prossimi anni al contrario la Scuola Locale non solo trattenga, ma conquisti iscrizioni, stando essa a cuore a tutti noi, cittadini, amministratori, genitori, docenti, ed essendo essa il luogo dove far crescere insieme i nostri bambini e dove costruire il futuro della comunità».

Niente prima elementare per un solo iscritto, il Comune di Porto Ceresio ricorre al Tar

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Pubblicato il 20 Luglio 2026
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