Nutrizione e radiodiagnostica: un successo la seconda serata del progetto salute all’Alveare di Buguggiate
Il ruolo della diagnosi precoce e il valore protettivo dell'alimentazione al centro dell'incontro con Carabelli, Venturini e l'associazione Caos
Professionalità ed empatia sono stati i due ingredienti al centro della seconda serata del progetto PZO, il ciclo di incontri dedicato ai pazienti oncologici organizzato dall’Alveare di Buguggiate.
L’appuntamento dell’8 luglio, dal titolo “Nutrizione e Radiodiagnostica“, ha messo a confronto il ruolo della diagnosi precoce e l’effetto protettivo di una corretta alimentazione dal punto di vista oncologico, con l’obiettivo condiviso di mettere il paziente al centro del proprio percorso di cura e di speranza verso la guarigione.
Presenti alla serata il professor Massimo Venturini, direttore della scuola di radiodiagnostica dell’Università dell’Insubria, la dottoressa Giorgia Carabelli, biologa e nutrizionista, e l’associazione Caos, rappresentata dalla presidente Adele Patrini.
La serata ha avuto anche un momento di riconoscimento per le dottoresse Cecilia Beltramini e Silvia Tamietti, radiologhe specializzande dell’Ospedale di Circolo di Varese, che hanno ricevuto il premio per la ricerca in radiodiagnostica, istituito dall’Alveare nel 2025 e destinato ai giovani specializzandi dell’Università dell’Insubria. Apprezzamenti anche per la tecnica radiologa Costanza Filippelli, vincitrice di una borsa di studio per il master universitario 25/26 in Innovazione tecnologica e intelligenza artificiale in area radiologica (Itiaar).
Il prossimo appuntamento è fissato per il 7 ottobre 2026, quando la terza serata del ciclo affronterà i temi della psiconutrizione e dell’hirudoterapia.
Il lavoro dell’Alveare di Buguggiate non si limita alla tutela del patrimonio culturale del Varesotto: comprende anche un’attenzione costante alla ricerca scientifica, come dimostra la partecipazione di medici e ricercatori agli incontri del progetto PZO. L’associazione è iscritta nella sezione “tutela dei diritti” tra le realtà del terzo settore che collaborano con l’Asst Sette Laghi.
Nelle diverse sedi dell’azienda sociosanitaria operano numerose associazioni di volontariato, alcune legate a un singolo reparto, altre attive su più fronti. Nate in tempi diversi – c’è chi opera da decenni e chi ha iniziato da poco – costituiscono tutte una risorsa preziosa per il raggiungimento degli obiettivi dell’Asst Sette Laghi, attraverso l’impegno dei volontari.
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