Rapporto Inps 2025: cresce il lavoro, ma l’Italia deve fare i conti con salari, natalità e invecchiamento

Presentato il XXV Rapporto annuale dell'Inps: aumentano occupazione e contributi, ma la sfida resta quella demografica. Più lavoratori, pensionati stabili e un welfare sempre più orientato ai servizi digitali e alle famiglie

Avarie

Più occupati, contributi previdenziali in crescita e un mercato del lavoro che continua a rafforzarsi. Ma anche salari ancora penalizzati dall’inflazione, una popolazione sempre più anziana e una natalità che resta una delle principali criticità del Paese. È il quadro che emerge dal XXV Rapporto annuale dell’Inps, intitolato “Il Paese che cambia, il welfare che unisce”.

Nel 2025 gli assicurati Inps hanno raggiunto 27,2 milioni, con un incremento di 244 mila lavoratori rispetto al 2024 e di 1,7 milioni rispetto al periodo pre-pandemico (+6,8%). La crescita ha interessato soprattutto i giovani fino a 34 anni, le donne e i lavoratori provenienti da Paesi extra Ue. Aumentano anche le settimane lavorate, salite in media a 43,2, segnale di una maggiore continuità occupazionale.

Positivo anche il dato sui contributi previdenziali, che hanno raggiunto 273 miliardi di euro, oltre dieci miliardi in più rispetto all’anno precedente, grazie soprattutto all’aumento dell’occupazione dipendente e delle retribuzioni imponibili.

Sul fronte degli stipendi, la retribuzione media annua lorda dei lavoratori dipendenti è arrivata a 27.649 euro, in crescita del 14,5% rispetto al 2019. Un aumento che, sottolinea il Rapporto, non è però ancora sufficiente a recuperare completamente il potere d’acquisto perso durante la fase di forte inflazione del 2022-2023.

Resta stabile il numero dei pensionati, pari a 16,4 milioni, mentre aumenta l’età media di accesso alla pensione, oggi pari a 64,7 anni. Crescono inoltre le prestazioni assistenziali, in particolare le indennità di accompagnamento, più che raddoppiate negli ultimi vent’anni, a conferma dell’impatto dell’invecchiamento della popolazione.

Ampio spazio è dedicato anche alle politiche per le famiglie. L’Assegno Unico Universale ha raggiunto una copertura vicina al 95%, mentre il Bonus Asilo Nido continua a favorire l’occupazione femminile: il tasso di utilizzo è passato dal 4% del 2017 a oltre il 35% nel 2025.

Secondo il presidente dell’Inps Gabriele Fava, la sostenibilità del sistema previdenziale “si costruisce prima di tutto nel mercato del lavoro”, attraverso occupazione stabile, salari adeguati e maggiore partecipazione di giovani e donne. Parallelamente, l’Istituto punta sempre più sulla digitalizzazione dei servizi, con il Portale Giovani e il nuovo Portale della Famiglia, nell’obiettivo di rendere il welfare più semplice, accessibile e vicino ai cittadini.

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Pubblicato il 10 Luglio 2026
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