Slitta ancora la riapertura dell’ufficio postale di Azzate, il Comune critica l’azienda
Dopo l'indicazione della prima settimana di luglio comunicata da Poste Italiane a fine maggio, arriva un nuovo rinvio dei lavori: il Comune contesta la sequenza degli slittamenti e chiede tempi certi per i cittadini
La riapertura dell’ufficio postale di Azzate slitta ancora. Poste Italiane aveva indicato, in una nota pubblica e ufficiale, di fine maggio, la prima settimana di luglio come termine per il ritorno del servizio in risposta ad una nota dell’Amminitrazione comunale. Quella settimana è arrivata, ma la sede resta chiusa e sul tavolo c’è già una nuova scadenza, il 10 agosto. Un ulteriore slittamento che il Comune non ha lasciato passare in silenzio, ribadendo con fermezza la propria posizione a tutela dei cittadini.
L’Amministrazione rivendica un lavoro puntuale, condotto con metodo fin dalla chiusura dell’ufficio. «Come Amministrazione comunale abbiamo sempre scelto la strada del dialogo istituzionale – si legge nella nota -. Abbiamo sollecitato Poste Italiane in modo costante, attraverso ogni canale, formale, informale e istituzionale, chiedendo tempi certi ed evidenziando in ogni occasione le difficoltà concrete vissute dai cittadini».
A ripercorrere il quadro è il vicesindaco Giacomo Tamborini, che sceglie la strada dei fatti. «Nel tempo ci sono state comunicate diverse date settembre 2025, poi febbraio 2026, poi aprile, poi luglio, ora agosto. A ogni rinvio abbiamo chiesto conto delle ragioni e sollecitato un impegno certo. Comprendiamo che un cantiere possa incontrare imprevisti tecnici, ma fino a un certo punto, quello che è difficile accettare è che ogni scadenza si trasformi puntualmente in una nuova attesa. Di fronte a una simile sequenza va detto con chiarezza che la credibilità della società sul territorio è ai minimi termini. Poste è una società privata, che non fa capo al nostro Comune né ad alcun comune, ma questo non ci ha mai fermati, proprio perché parliamo da soggetti distinti, la incalziamo con ancora più determinazione, facendo pesare in ogni sede le ragioni dei cittadini e pretendendo risposte concrete. Continueremo a farlo senza mollare la presa».
«Dietro i ritardi ci sono le persone»
È sul terreno concreto delle ricadute che il Comune misura la posta in gioco. «Dietro questa vicenda non ci sono semplici numeri o pratiche amministrative. Ci sono le persone», scrive l’Amministrazione, indicando chi paga il prezzo più alto, ossia gli anziani costretti a spostarsi in altri comuni, i cittadini senza automobile di fatto tagliati fuori, le famiglie alle prese con disagi quotidiani, le attività economiche che vedono complicarsi operazioni essenziali. «C’è un territorio che da anni – perché di anni si parla – chiede soltanto ciò che gli spetta, ossia rispetto e attenzione».
«Continueremo a sollecitare Poste Italiane con ogni strumento istituzionale a disposizione, perché il compito di chi amministra è stare dalla parte dei cittadini e difendere il proprio territorio quando le risposte tardano ad arrivare. Azzate ha atteso abbastanza, ora servono certezze, responsabilità e, soprattutto, fatti».
TAG ARTICOLO
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
principe.rosso su Il governo sospende Schengen, a Malpensa scattano i controlli sui voli dalla Spagna
Felice su Il vero pericolo non è il bosco. È chi lo abbandona
Bustocco-71 su "Davvero è necessario asfaltare la ciclabile della valle Olona?"
Maxim59 su Ciclopedonale del Piambello, il traguardo si avvicina: nuovi lavori per completare il percorso dal Ceresio
MarcoF su "Davvero è necessario asfaltare la ciclabile della valle Olona?"
principe.rosso su Sprangate e bottigliate in zona piazza Risorgimento a Gallarate, la Questura chiude il minimarket per sette giorni










Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.