“Ti fidi? Ce la facciamo?”: la scommessa di Moira Santoro che oggi vale 2,5 milioni di euro

La storia di Moro Anticorrosione nata nel 2021 dalla scommessa che Moira ha fatto insieme al marito Christian, partendo da un capannone vuoto a Samarate. Oggi l'azienda a Magnago conta 30 dipendenti e lavora per il settore Oil&Gas, aeronautico ed eolico

Materia d'Impresa

Nel Marzo del 2021 Moira Santoro lascia il suo lavoro da dipendente e apre una società tutta sua, insieme al marito Christian, per continuare a seguire i clienti che l’avevano sempre seguita. Cinque anni dopo, Moro Anticorrosione è una delle realtà di riferimento in Lombardia nel trattamento anticorrosivo per il settore Oil&Gas, con propaggini nell’aeronautico e nell’eolico.

Santoro è stata ospite di Materia d’Impresa, la rubrica di VareseNews che ogni settimana racconta un’azienda del territorio, per ripercorrere una crescita che lei stessa definisce “esponenziale”: dai 160mila euro di fatturato del primo anno ai 2,5 milioni attuali, e da tre persone al lavoro nella sua azienda (lei, suo marito e un dipendente) a trenta.

L’azienda nasce da una necessità concreta. Dopo l’acquisizione poco riuscita della società concorrente per cui lavorava, alcuni clienti storici si sono trovati senza un punto di riferimento. È stato uno di loro a spingerla al grande passo: le ha promesso lavoro se avesse trovato il coraggio di mettersi in proprio. Tornata a casa, Santoro ha posto la domanda decisiva al marito Christian: “Ti fidi? Ce la facciamo?”. Da quel sì, la scelta di vendere tutto il vendibile e investire in impianti nuovi, rigorosamente made in Italy.

L’attività copre sabbiatura, verniciatura industriale e imballaggio per manufatti destinati a piattaforme petrolifere, valvole, tubazioni e serbatoi, ma anche componenti aeronautici. Il capannone, oggi a Magnago, è passato dai 1.600 metri quadrati iniziali di Samarate ai 6.000 attuali, necessari per gestire pezzi che possono pesare fino a ventimila chili. Tra le specializzazioni più significative, i rivestimenti per valvole interrate e il rivestimento interno delle valvole: lavorazioni di nicchia che in Italia vengono realizzate solo da un pugno di aziende, tra cui proprio la Moro.

Sul mercato della verniciatura industriale, spiega Santoro, i grandi operatori capaci di gestire volumi importanti sono pochissimi, cinque o sei in tutto, e tra questi le aziende guidate da donne sono tre. «Non si tratta di “potere alle donne” ma le donne al potere sono brave», ha sottolineato, rivendicando una leadership costruita sulla competenza tecnica più che su rivendicazioni di genere.

Alla base della crescita, spiega la titolare, non c’è una guerra sui prezzi ma l’affidabilità: la garanzia dei rivestimenti dura almeno vent’anni e i tempi di consegna vengono rispettati senza eccezioni, un elemento decisivo per clienti che pianificano con largo anticipo il trasporto via nave o via aerea dei propri manufatti.

Moro Anticorrosione si definisce un’azienda familiare in senso ampio: Santoro e il marito sono sempre in produzione insieme al resto del team, e i complimenti dei clienti vengono girati direttamente ai dipendenti. Un ambiente che Santoro descrive come la vera ragione per cui non ha mai perso personale per motivi economici.

Guardando avanti, Santoro si dice fiduciosa nonostante le incertezze che attraversano diversi comparti industriali: la diversificazione tra Oil&Gas, aeronautico ed eolico, dice, permette all’azienda di compensare i rallentamenti di un settore con la tenuta di un altro. Un modello che, a giudicare dai numeri dei suoi primi 5 anni, sembra davvero funzionali.

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Pubblicato il 23 Luglio 2026
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