Treni in Lombardia, la provocazione dei Verdi: “Affidiamo il servizio agli svizzeri”
Europa Verde-Verdi Varese interviene dopo un nuovo ritardo sulla linea Milano-Varese-Porto Ceresio e chiede come verrà gestito l’aumento del traffico ferroviario previsto nei prossimi anni
La linea ferroviaria Milano-Varese-Porto Ceresio torna al centro delle critiche di Europa Verde-Verdi Varese. Il movimento interviene dopo un nuovo episodio di ritardo e chiede chiarimenti sulla capacità della rete di sostenere l’aumento dei collegamenti previsto nei prossimi anni.
«La situazione che i pendolari della linea Milano–Varese–Porto Ceresio si trovano quotidianamente ad affrontare è ben rappresentata dall’episodio odierno: ben 18 minuti di ritardo accumulati esclusivamente per concedere precedenza ad altri convogli, peraltro in una fascia oraria meno intensa, quando il traffico ferroviario dovrebbe essere ridotto», dicono i verdi varesini.
I timori per la tratta tra Parabiago e Gallarate
Europa Verde richiama l’attenzione sui lavori per il potenziamento ferroviario tra Rho e Gallarate e sull’attivazione di nuovi collegamenti diretti con l’aeroporto di Malpensa via Gallarate.
Il movimento sottolinea però che, tra Parabiago e Gallarate, resteranno disponibili soltanto due binari, sui quali dovranno transitare treni suburbani, regionali, EuroCity e convogli merci: «In che modo il gestore della rete intende affrontare il previsto incremento del traffico ferroviario su una linea che, nella sua parte più critica, continuerà a disporre di soli due binari?».
«La linea è già vicina alla saturazione»
Secondo Europa Verde, la capacità della linea sarebbe già oggi prossima alla saturazione e anche un inconveniente limitato potrebbe provocare ritardi a catena sull’intera circolazione.
Il movimento riconosce che il sistema europeo di segnalamento Ertms potrà migliorare la gestione del traffico ferroviario, ma ritiene che non sia sufficiente a superare i limiti strutturali della tratta.
Viene inoltre evidenziato l’impatto dei sistemi di sicurezza sulla fluidità dell’esercizio: strumenti considerati indispensabili, ma che inciderebbero sui tempi di percorrenza e sulla capacità complessiva della linea.
La provocazione sul modello svizzero
Europa Verde teme che i disservizi possano scoraggiare sempre più persone dall’utilizzo del trasporto ferroviario.
Da qui la provocazione conclusiva del movimento, che invita a guardare al modello delle Ferrovie Federali Svizzere, spesso citato per affidabilità e puntualità: «Se la gestione di una rete tanto complessa rappresenta una sfida così impegnativa, perché non chiedere alle Ferrovie Federali Svizzere di prendere in mano la gestione del servizio ferroviario lombardo?».
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