A Lisanza i record di Malpensa si sentono tutti, soprattutto di notte
Dopo il caso di Carnago, anche dalle sponde del Lago Maggiore arrivano le proteste per un traffico aereo che si fa sentire sempre di più a terra
Gentile Redazione di VareseNews,
la lettera del lettore di Carnago tocca un nervo scoperto per migliaia di persone. Se a Carnago il disagio si comincia ad avvertire adesso, qui a Lisanza – sulla sponda del lago, a Sesto Calende – la sensazione è che il confine di sopportazione sia già stato superato da un pezzo.
Basta aprire un’applicazione radar alle tre o alle quattro del mattino per capire cosa succede sulle nostre teste: mentre il traffico passeggeri rallenta, decollano i giganti del cargo diretti a nord. Aerei pesantissimi, carichi di merci, che spingono i motori al massimo per guadagnare quota sulle piste 35L e 35R e virano dritti verso il nostro specchio d’acqua. Chi vive vicino al lago sa bene cosa significhi: l’acqua fa da cassa di risonanza, le finestre tremano e il silenzio notturno amplifica ogni singolo decibel.
Fa impressione leggere i comunicati trionfali sui record di passeggeri e tonnellate di merci movimentate dallo scalo, quando poi il conto ambientale di questi numeri viene scaricato interamente su chi abita a ridosso delle rotte di salita. Con i recenti cambi di traiettoria decisi ai tavoli tecnici, la fascia a nord di Malpensa è diventata a tutti gli effetti un corridoio di sfogo continuo.
Il punto non è bloccare lo sviluppo dell’aeroporto, ma pretendere che la salute pubblica non venga trattata come un danno collaterale accettabile sulla carta. Oggi ci dicono che i parametri teorici rientrano nei limiti, ma la realtà si misura a terra: servono centraline fisse di ARPA posizionate a Lisanza per registrare i picchi notturni reali, e serve che i nostri Comuni abbiano un peso vero all’interno della Commissione Aeroportuale.
Sulle mappe di navigazione aerea questa zona può sembrare solo spazio vuoto da sorvolare; da terra, invece, ci sono comunità intere che vorrebbero semplicemente poter dormire.
Cordiali saluti
Lettera firmata
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