Al Nido di Cuveglio aumentano i costi per le famiglie, Comunità Montana: “Ecco perché”

Il nuovo sistema tariffario fa discutere le famiglie che contattano i giornali e interrogano l'ente. La spiegazione riguarda anche l'aumento dei costi legati al contratto collettivo nazionale degli educatori

Generico 10 Nov 2025

Aumenti delle rette e dei costi al Nido comunitario di Cuveglio, struttura di proprietà di Comunità montana Vali del Verbano e dato in concessione. È la situazione segnalata da una madre di una bambina iscritta alla strutura alla vigilia della riapertura del servizio prevista per il 3 settembre.

La questione nasce dal rinnovo dell’affidamento della gestione. La gara, spiega la famiglia, era stata annunciata in primavera e le principali novità sono state illustrate alle famiglie durante un’assemblea del 16 luglio. La gestione è rimasta alla precedente cooperativa, ma con un nuovo sistema tariffario e una diversa organizzazione degli orari.

A suscitare le maggiori perplessità sono soprattutto i costi. «Per i residenti nei Comuni della Comunità Montana, il nido passa da 546 a 682 euro mensili per il full time e da 446 a 557 euro per il part time. Nella Sezione Primavera il full time sale da 399 a 525 euro, mentre il part time passa da 346 a 509 euro. Anche il pasto aumenta, da 3,50 a 5 euro», spiega la mamma che ha scritto a Varesenews per esporre il problema.

«Non è quindi un semplice ritocco delle tariffe», osserva la donna, che evidenzia in particolare il caso della Primavera part time: «Una famiglia che sceglie cinque ore di frequenza al giorno paga il 97% del costo di una giornata intera, pur usufruendo di tre ore di servizio in meno».

La rimodulazione, secondo quanto riferito alla famiglia, è legata anche a una scelta pedagogica che privilegia la frequenza a tempo pieno. «Nella Sezione Primavera la frequenza full time è ritenuta fondamentale», viene spiegato, in quanto garantirebbe maggiore continuità educativa e una migliore preparazione ai ritmi della scuola dell’infanzia. Una motivazione che però non convince la madre: «Se il part time è una modalità di frequenza prevista dal servizio, perché una scelta pedagogica che privilegia il tempo pieno deve tradursi in una penalizzazione economica così forte?».

A cambiare sono anche gli orari. Il part time, che in precedenza consentiva l’ingresso alle 7.30, ora inizia alle 8 come il full time. Per anticipare l’ingresso è necessario ricorrere al pre-orario, dalle 7 alle 8, al costo di 42 euro mensili, contro i 10 euro precedenti.

A fornire la posizione della Comunità Montana è Emilio Ballinari, assessore alle Politiche sociali della Comunità Montana Valli del Verbano, che ricostruisce il percorso che ha portato al nuovo affidamento. «La struttura di Cuveglio è della Comunità Montana e viene data in concessione. Da una quindicina d’anni la concessione è triennale e quella precedente si è esaurita».

Per preparare il nuovo bando, spiega l’assessore, è stato effettuato uno studio sui costi. «Ci siamo avvalsi di una consulente esperta della materia per costruire la gara, compresa la valutazione economica». Tra gli elementi considerati e che pesano non poco sui costi figura anche l’incremento del costo del lavoro: «Il contratto collettivo ha subito un incremento del 20%».

La nuova concessione ha previsto anche una revisione degli orari. «Abbiamo rivisto gli orari per limitare le criticità ed estendere la copertura oraria, così da soddisfare le richieste degli utenti», spiega Ballinari. La gara, precisa, era al ribasso e la cooperativa aggiudicataria «partendo dai valori da capitolato ha operato delle riduzioni», riuscendo ad imporsi sulla seconda realtà che ha partecipato alla gara.

Ed è proprio nella formulazione delle tariffe che, secondo l’assessore, va ricercata la spiegazione della diversa incidenza degli aumenti. «La cooperativa ha privilegiato la riduzione del prezzo sui tempi pieni rispetto ai tempi parziali. Sta nella libertà contrattuale del soggetto aggiudicatario».

La Comunità Montana, aggiunge Ballinari, non può intervenire liberamente su tutti gli aspetti economici e organizzativi del servizio. «Non è possibile contrattare in termini di costo del lavoro, ma anche in merito agli obblighi di legge sul numero di lavoratori necessari in ragione del servizio».

Quanto alla Sezione Primavera, l’assessore conferma che la diversa impostazione del part time rispetto al full time non sarebbe legata esclusivamente a una logica economica: «La motivazione è più pedagogico-educativa che economica», considerando che il servizio riguarda bambini tra i 24 e i 36 mesi.

Resta comunque aperto il confronto con le famiglie. La Comunità Montana assicura attenzione sul tema, ricordando agli utenti che esistono diversi benefici di legge specifici che vanno a sostenere le famiglie che ne hanno diritto: «Alcuni fondi specifici destinati al sostegno delle famiglie vengono già erogati dalla Comunità Montana», ricorda inoltre Ballinari, segnalando anche la possibilità di accedere ad altri bonus previsti in base ai requisiti stabiliti dalla normativa e all’Isee

Tutti gli eventi

di settembre  a Materia

Via Confalonieri, 5 - Castronno

Redazione VareseNews
redazione@varesenews.it

Noi della redazione di VareseNews crediamo che una buona informazione contribuisca a migliorare la vita di tutti. Ogni giorno lavoriamo cercando di stimolare curiosità e spirito critico.

Pubblicato il 14 Agosto 2026
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.


Vuoi leggere VareseNews senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.