Alborella protagonista: a Calcinate la sagra che racconta un secolo di pesca sul lago di Varese

Fritte croccanti o in carpione: la ricetta che da oltre cent'anni tiene viva la memoria dei pescatori di Calcinate nella sagra nata per benedire i pescatori del lago di Varese

alborella fritta

Sagre e sapori del Varesotto è la rubrica di VareseNews dedicata alle feste popolari e ai piatti tipici che raccontano l’identità gastronomica del nostro territorio. Un viaggio tra tradizioni, storie e personaggi nato dalle segnalazioni dei lettori, che ci hanno scritto per condividere la sagra o il piatto simbolo della loro zona. Anche tu puoi segnalarci la sagra o il prodotto tipico del tuo paese: scrivicelo qui

A Calcinate del Pesce, frazione di Varese affacciata sulle sponde del lago, l’estate porta con sé un appuntamento che si rinnova da oltre un secolo: la Sagra del Pesce, legata alla Festa di San Pietro e Paolo, intorno quindi al 29 giugno. Organizzata tra giugno e luglio. in date definite ogni anno – dai volontari della parrocchia, la manifestazione è ormai un punto fermo per chi ama la buona cucina di lago e le tradizioni popolari.

Le origini risalgono a oltre un secolo fa, al 1908, quando la festa nacque come rito religioso e conviviale: un momento per benedire i tanti pescatori che a Calcinate vivevano proprio grazie al lago di Varese, sostentando le proprie famiglie con la pesca quotidiana. Solo negli anni Settanta l’evento si trasforma in una vera e propria sagra gastronomica, mentre dagli anni Novanta assume l’organizzazione strutturata che conosciamo oggi, capace di richiamare visitatori anche da fuori zona: c’è chi arriva apposta dalla Svizzera e da Milano.

Il piatto simbolo: le alborelle, l’antico pesce povero del lago

Il piatto forte sono le alborelle: un tempo pescate direttamente nel lago di Varese, oggi – non essendo più disponibile il pesce del lago – acquistate e comunque proposte secondo la ricetta tradizionale, a testimonianza di una storia che i volontari della parrocchia tengono viva di generazione in generazione. Si trovano infarinate e fritte, servite calde e croccanti, oppure in carpione, insieme al filetto, lasciate riposare per diversi giorni nel liquido a base di vino bianco e aceto, insaporito con carote, cipolle e sedano.

Proprio il carpione, spiegano gli organizzatori, ha origini antiche: nasceva dall’esigenza di conservare il pesce, che una volta cotto e immerso nel suo liquido si manteneva molto più a lungo rispetto al fresco. Il segreto, dicono a Calcinate, sta nel giusto equilibrio tra vino e aceto: più il pesce riposa, più diventa delizioso.

QUESTO ARTICOLO FA PARTE DI UNA SERIE: LEGGI QUI GLI ALTRI

 

VUOI RACCONTARE LA STORIA DEL TUO PIATTO E DELLA TUA SAGRA PREFERITA? COMPILA IL MODULO

Tutti gli eventi

di settembre  a Materia

Via Confalonieri, 5 - Castronno

Redazione VareseNews
redazione@varesenews.it

Noi della redazione di VareseNews crediamo che una buona informazione contribuisca a migliorare la vita di tutti. Ogni giorno lavoriamo cercando di stimolare curiosità e spirito critico.

Pubblicato il 12 Agosto 2026
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.


Vuoi leggere VareseNews senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.