Alfa ferma la perdita invisibile alla Palude Brabbia a Varano Borghi: si disperdevano 17 litri d’acqua al secondo
L'anomalia individuata dall'analisi dei dati di monitoraggio della rete, poi l'intervento in un'area difficile da raggiungere. Recuperati quasi 1.500 metri cubi di acqua potabile al giorno
Una perdita completamente occulta, in mezzo alla palude, che disperdeva 17 litri di acqua potabile al secondo. A individuarla e ripararla è stata Alfa, il gestore unico del servizio idrico integrato della provincia di Varese, con un intervento nell’area della Palude Brabbia a Varano Borghi.
Il punto di partenza non è stato un segnale visibile in superficie, ma un numero fuori posto. I tecnici dell’area operativa hanno intercettato una variazione anomala dei parametri nei dati provenienti dai sistemi di monitoraggio della rete: da lì è stato possibile restringere progressivamente l’area di ricerca fino a localizzare il punto esatto della rottura, altrimenti invisibile.
Individuata la criticità, sono entrate in azione le squadre delle manutenzioni straordinarie che, nonostante le condizioni ambientali complesse dell’area palustre, hanno raggiunto il punto di rottura e completato la riparazione con mezzi speciali e attrezzature dedicate.
Per capire la portata della dispersione: 17 litri al secondo significano circa 1.470 metri cubi al giorno, quasi un milione e mezzo di litri di acqua potabile persi ogni ventiquattr’ore. Un dettaglio che pesa in un’estate segnata da temperature elevate e da una crescente attenzione alla tutela della risorsa idrica, in una provincia che sta facendo i conti con i livelli critici del Lago Maggiore.
I benefici, spiega l’azienda, non si fermano all’acqua risparmiata. La riparazione ha permesso di riequilibrare le pressioni della rete, con un effetto di efficientamento energetico sugli impianti di sollevamento: Alfa stima una riduzione dei consumi elettrici di oltre 400.000 kWh all’anno, pari a un risparmio economico complessivo di circa 87.300 euro.
L’operazione, sottolinea la società di Gallarate, conferma il valore degli investimenti nella digitalizzazione delle reti idriche e nei sistemi di monitoraggio avanzati, strumenti che consentono di individuare tempestivamente anomalie invisibili in superficie. «Il risultato è stato possibile grazie al lavoro di squadra tra uffici tecnici e operatori», si legge nella nota: dall’analisi dei dati fino all’intervento sul campo.
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