Controlli nel Barber Shop di via Piave ad Azzate: irregolarità e attività sospesa
Nel negozio gli agenti della polizia locale gestione associata, carabinieri e Ats hanno riscontrato carenze documentali, igienico-sanitarie e una difformità edilizia. L'attività dovrà mettersi a norma prima di riaprire
Blitz questa mattina nel Barber Shop di via Piave ad Azzate. Intorno alle 10.30 gli agenti della polizia locale gestione associata di Azzate, supportati dai carabinieri della locale stazione e dai tecnici dell’Ats, hanno condotto un’ispezione commerciale nel negozio, conclusa con la chiusura temporanea dell’attività e con varie sanzioni amministrative.
Al controllo hanno partecipato anche l’ufficio tecnico e urbanistico del Comune e l’Ispettorato del lavoro.
Il comandante della polizia locale, Gennaro Portogallo, spiega i motivi dell’ispezione: «Abbiamo deciso di approfondire meglio la regolarità dell’attività commerciale».
«Al momento del controllo nel negozio, gestito da soggetti tutti di nazionalità nord-africana, sono state accertate tre posizioni. Uno stagista stava tagliando i capelli a un cliente, attività che non era autorizzato a svolgere. Un secondo soggetto è risultato invece in regola: in possesso di un attestato rilasciato in Tunisia e convertito in Italia, oltre a un regolare contratto di lavoro. Una terza posizione riguarda un amico del titolare che invece non era presente al momento del controllo».
«Durante l’ispezione sono emerse anche una serie di carenze documentali e igienico-sanitarie. L’intervento dell’ufficio tecnico comunale ha fatto emergere una difformità urbanistica: un locale destinato per progetto a sgabuzzino era in realtà utilizzato come postazione lavacapelli . È stata inoltre riscontrata l’assenza del direttore tecnico, figura la cui presenza è obbligatoria durante l’attività».

Al termine del controllo il negozio è stato chiuso. Oltre alle tre sanzioni amministrative elevate dalla polizia locale, si aggiungeranno quelle che l’Ats emetterà per gli aspetti igienico-sanitari, mentre l’ufficio tecnico comunale imporrà un’ordinanza di chiusura per le carenze tecnico-urbanistiche riscontrate. «Per riaprire, i gestori dovranno intervenire in modo sostanziale sui locali e adottare gli accorgimenti previsti dalla normativa specifica in materia igienico-sanitaria», spiega il comandante.
«Ogni attività che non rispetta le regole del territorio, oltre a quelle a livello nazionale, sarà monitorata e costantemente controllata, tant’è che la stessa attività era già stata oggetto di un procedimento penale, sempre legato alle autorizzazioni. Un particolare ringraziamento, oltre alla stazione Carabinieri di Azzate, va agli specialisti dell’Ats, che si sono dimostrati professionali e disponibili», conclude Portogallo.
TAG ARTICOLO
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
principe.rosso su Il governo sospende Schengen, a Malpensa scattano i controlli sui voli dalla Spagna
Felice su Il vero pericolo non è il bosco. È chi lo abbandona
Bustocco-71 su "Davvero è necessario asfaltare la ciclabile della valle Olona?"
Maxim59 su Ciclopedonale del Piambello, il traguardo si avvicina: nuovi lavori per completare il percorso dal Ceresio
MarcoF su "Davvero è necessario asfaltare la ciclabile della valle Olona?"
principe.rosso su Sprangate e bottigliate in zona piazza Risorgimento a Gallarate, la Questura chiude il minimarket per sette giorni










Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.